Il Tirreno

Grosseto

MASSA MARITTIMA

Sos acqua, crolla un altro ponte

Sulla strada che porta al Carapax: per fortuna non passava nessuno

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MASSA MARITTIMA. A sette giorni esatti di distanza dalla tragedia del Cicalino, babbo e figlio trascinati e uccisi da una valanga d’acqua mentre attraversavano in auto un ponte sul torrente Satello, un altro ponte viene giù. E solo la fortuna, questa volta, evita un nuovo dramma.

È accaduto nel primo pomeriggio di ieri: il ponte che collega la strada provinciale Marsiliana a due poderi e al Centro Carapax, in zona Schiantapetto, ha ceduto d’improvviso. Se n’è accorto un cacciatore, che vi era transitato sopra soltanto pochi minuti prima (intorno alle 14) e che ha dato l’allarme.

Sul porto sono subito arrivati i vigili del fuoco e i carabinieri, che hanno provveduto a transennare la strada e a mettere in sicurezza la zona. Una zona che si trova a poche centinaia di metri in linea d’aria proprio dal Cicalino.

Il cedimento del ponte sarebbe dovuto alle abbondanti infiltrazioni d’acqua nella struttura provocate dal violento nubifragio di sette giorni fa. Ma i proprietari di uno dei poderi della zona ricordano come – già da diversi anni – fiocchino le segnalazioni per la pericolosità di quel ponte. Pericolo legato – a loro dire – al fatto che (proprio per garantire l’accesso al Carapax) quella strada privata fu dichiarata di interesse pubblico e su quel ponticino sono transitati per anni anche mezzi pesanti, come bus e pulmini.

Di fatto ora due poderi sono praticamente isolati e si stanno studiando soluzioni di viabilità alternativa. Ma soprattutto ci si continua a interrogare sulla fragilità del territorio ai piedi di Massa Marittima, dove si è sfiorata l’ennesima tragedia.

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