Finanza
Geotermia, la piazza resta tiepida
Dopo la fallita occupazione del comune, pochi siedono al dibattito
ARCIDOSSO. Sarà stato perché il tempo non era al top, oppure perché ciò che viene detto è sempre la stessa minestra. Fatto sta che la coda dell’occupazione del palazzo comunale che il gruppo antigeotermico Monte Libero aveva messo in atto il giorno precedente, ad Arcidosso, la mattina di sabato non è proprio attecchito.
Il programma, comunque, è andato avanti come da scaletta: cartelloni esposti nella piazza davanti al Comune, microfono per vari oratori di Monte Libero, i quali hanno ripetuto no alla geotermia per inquinamento dell’aria e dell’acqua.
Un attacco a tutto campo alle politiche delle multinazionali è arrivato da Sante, lo stesso che aveva parlato davanti al consiglio comunale arcidossino e da personaggi storici della lotta alla geotermia del versante senese, fra cui Mariella Baccheschi.
I temi affrontati sono andati anche a un elenco nutrito di no: no alle compensazioni sia in denaro che in posti di lavoro; no al teleriscaldamento, no alle centrali geotermiche e idroelettriche, no a eventi finanziati da Enel. Sparuti applausi dal pubblico composto solo da quelli di Monte Libero e da esponenti di Sos Geotermia. Solo l’avvocato Marcello Bianchini ha proposto al microfono un referendum sulla geotermia. Ma quella gente che si pensava arrivasse in massa e che avrebbe dovuto ascoltare e magari aprire un dibattito, non c’era. La giornata è proseguita anche nel pomeriggio in cui alcuni rappresentanti dei comitati antigeotermici si sono messi a disposizione della gente per rispondere a domande e chiarire dubbi mentre proseguiva l’informativa al microfono. (f.b.)
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