Attenzione
Bianchini: «Certi enti sono ormai morti»
Se sulla fusione dei comuni il presidente Ulivieri storce il naso, gioisce, invece, Marcello Bianchini, avvocato amiatino da sempre sostenitore della fusione. «I comuni con meno di 15mila abitanti...
Se sulla fusione dei comuni il presidente Ulivieri storce il naso, gioisce, invece, Marcello Bianchini, avvocato amiatino da sempre sostenitore della fusione. «I comuni con meno di 15mila abitanti – spiega Bianchini – si dividono in quattro categorie: finti, mezzi finti, mezzi veri, veri. Per mia diretta esperienza professionale, in Amiata sono finti Seggiano e Semproniano». Bianchini rimette le responsabilità ai primi cittadini: «Quando i sindaci di piccoli comuni si intestardiscono a voler indossare la fascia tricolore, dimenticando che sono a capo di un ente morto o moribondo, in quello stesso momento negano ai loro cittadini il diritto di avere servizi che non hanno e che potrebbero avere se facessero parte di un Comune vero, più forte, più rappresentativo, più rispettato in consiglio regionale».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google