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«No alla geotermia» e occupano il comune

«No alla geotermia» e occupano il comune

Arcidosso, Monte Libero fa irruzione prima del consiglio e vuole “prendere” il palazzo. Poi ci ripensa

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ARCIDOSSO. Arcidosso “municipio ribelle” alla maniera delle comunità di pescatori della Colombia. Occupato, dalla mattina di venerdì, dal gruppo antigeotermico Monte Libero, col sostegno di Sos geotermia il palazzo comunale di Arcidosso.

«Con questa occupazione simbolica proviamo a restituire questo spazio al dibattito riguardo alle sorti del territorio amiatino. Sono anni che le legittime proteste riguardo alle costruzioni delle centrali geotermiche non sono prese in considerazione da questo e da altri comuni; e dopo Piancastagnaio e le centrali esistenti a Bagnore, l’Amiata è costretta a subire la costruzione della nuova centrale Bagnore 4 e di quella idroelettrica a Castel del Piano, minacciando un paradiso naturale».

Così ha spiegato Sante, esponente di Monte Libero, prima dell’inizio del consiglio comunale davanti a una trentina di persone appartenenti ai comitati antigeotermici, arrivati anche da fuori Amiata oltre che da Abbadia San Salvatore, Piancastagnaio, Pitigliano. «Occupiamo questo consiglio – ha detto – per chiudere le porte alle multinazionali e meglio lo spiegheremo domani (oggi, ndc) alle 11 davanti alla gente, in piazza Indipendenza».

Monte Libero è stato fondato da un gruppo dopo l’iniziativa della tendopoli organizzata lo scorso luglio. Per contestare, quella che viene definita la “svendita” dell’Amiata, ieri i trenta hanno attaccato striscioni davanti al comune e poi sono entrati con l’intento di per trascorrervi anche la notte.

Decisione a cui, poi, hanno rinunciato: «Sarebbero potute scattare denunce e grattacapi», spiega Velio Arezzini, il pasionario abbadengo del movimento.

Dal canto suo il sindaco di Arcidosso Emilio Landi, prima dell’inizio del consiglio comunale, ha smorzato i toni: «È una manifestazione che abbiamo autorizzata», ha detto prima della seduta. «Da sindacalista qual ero, comprendo che tutte le forme di protesta sono lecite, con le regole rigorose della democrazia. Arcidosso è sempre stato molto aperto a tutte le problematiche relative alla geotermia e tollerante nell’accogliere democraticamente le iniziative dei comitati antigeotermici. Ma non vuol dire che siamo disposti a tollerare colpi di testa». Alla manifestazione, come al solito, pochi gli arcidossini, a parte gli esponenti “storici” antigeotermia. «Se la popolazione di Arcidosso non partecipa, una ragione ci sarà», dice Landi.

Intanto Sos Geotermia ha organizzato coi cittadini un incontro distinto da quello di Monte Libero: dalle 16 alle 19, ad Arcidosso in piazza Indipendenza.

Fiora Bonelli

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