Il Tirreno

Grosseto

Clienti e prostitute, è tolleranza zero

di Maurizio Bernardini
Clienti e prostitute, è tolleranza zero

Nuova ordinanza del sindaco: vietato adescare uomini ma anche avvicinare le ragazze. Si rischia una multa fino a 500 euro

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GROSSETO. Prevenire la prostituzione in città e tutelare la sicurezza urbana, si cambia: il sindaco Bonifazi revoca l’ordinanza che aveva firmato il 27 settembre e ne emette un’altra, più precisa.

Questa volta sono indicati tempi certi in cui il provvedimento sarà valido, cioè tre mesi per saggiarne l’efficacia, e le aree interessate: vie Buozzi, Trento, Mameli, Marconi, Trieste, piazze Istria e Dalmazia. Ma cosa è vietato?

È vietata l’assunzione di atteggiamenti definiti «di richiamo, invito e saluto allusivo», dice l’ordinanza. Così come sarà punibile «mantenere un abbigliamento indecoroso o indecente in relazione al luogo e mostrare nudità, ingenerando la convinzione di esercitare la prostituzione».

Come si concretizza la violazione alle norme? Nel mirino finisce chi adesca o s’intrattiene con i clienti. Ma anche chi staziona a lungo o si apposta in strada. Secondo la nuova ordinanza sarà punibile anche chi si ferma a chiedere informazioni alle prostitute o chi viene pizzicato mentre contratta la prestazione sessuale. Se si è alla guida di veicoli è inoltre vietato eseguire «manovre pericolose o d’intralcio alla circolazione stradale» e consentire la salita o discesa di una prostituta. Le sanzioni penali e amministrative non cambiano: la multa va da 25 a 500 euro. Insomma, meglio una doccia fredda.

Nell’atto firmato dal primo cittadino si ricorda anche come «le persone dedite alla prostituzione, vittime di violenza o di grave sfruttamento e in stato di particolare disagio, potranno essere avviate a programmi di sostegno e reinserimento psicologico e sociale attivi sul territorio comunale».

Il giro di vite imposto dalla giunta Bonifazi bis è tutto qua. Per vedere se l’azione del primo cittadino porterà qualche risultato sarà sufficiente attendere tre mesi. Novanta giorni che lo stesso sindaco si è dato come scadenza temporale per un primo bilancio.

Da parte sua, nella seconda ordinanza firmata, il capo della giunta è tornato a ribadire concetti fondamentali: la gente non ne può più di una situazione che è andata peggiorando anno dopo anno. C’è una forte pressione degli abitanti del centro, arcistufi di vivere in mezzo a una situazione difficile da digerire, tra schiamazzi, aggressioni verbali e fisiche ai danni delle prostitute da parte dei “protettori” e offerte di prestazioni sessuali a pagamento.

Tante le segnalazioni giunte agli organi di polizia ed emerse anche sulla stampa. Il sindaco, nell’ordinanza, ricorda anche come alcuni cittadini si siano addirittura proposti di organizzare ronde private “antilucciola” sulle strade.

Grosseto, bene ricordarlo, è anche meta di numerosi vacanzieri. Ed è pure per tutelare l’interesse di tutta la comunità che arriva questa seconda ordinanza. Un atto appoggiato anche dal prefetto.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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