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Prostituzione, prosciolti in nove

Erano finiti nell’inchiesta sullo sfruttamento delle ballerine

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LUCCA. Sono stati prosciolti dal gup di Lucca tutti i grossetani coinvolti nell’inchiesta denominata "Queens of the night" iniziata dalla procura di Potenza nel 2006 poi presa in carico, per le sue ramificazioni toscane, dalla Procura di Lucca. Erano 32 le richieste di rinvio a giudizio per associazione per delinquere finalizzata al favoreggiamento dell'immigrazione clandestina e allo sfruttamento della prostituzione. Nell’inchiesta erano finiti i night club De Niro di Marina di Grosseto e il New Gigolette di Orbetello.

Ma il giudice Riccardo Nerucci ha dichiarato il non luogo a procedere nei confronti di Franco Lazzarini, Ruzena Baraniova, Igor Massayev, Alberto Bertolozzi, Antonio Giugliano, Karin Javorova, Alessandro Ginanni, Isnardo Cianti, Franco Giuseppe Laino per non aver commesso il fatto in relazione al capo A dell’imputazione; Ginanni e Cianti con la stessa formula anche per qaltri quattro capi di imputazione. Laino era assistito da David Lera, Cianti da Stefano Antonelli, Ginanni da Paolo Valiani e la Javorova da Claudio Bigazzi. A processo, invece, tutti gli altri 23.

Secondo l’ipotesi investigativa, si trattava di un enorme traffico internazionale di donne fatte arrivare dall'Ucraina, dalla Romania e dal Kazakistan spacciandole come artiste e ballerine, per essere poi dirottate verso i night club dove venivano sfruttate per la prostituzione. Nel 2006 fu Henry John Woodcock, allora sostituto procuratore di Potenza, a coordinare le indagini, condotte dalla squadra mobile di Potenza, insieme a quelle di Firenze e Lucca.

Tutto partì da un'indagine sulla finta vendita di case e automobili di lusso attraverso aste giudiziarie che gli indagati dicevano di essere in grado di truccare. In alcune occasioni gli investigatori si sono anche finti clienti dei locali notturni per raccogliere informazioni. Secondo la Procura i componenti della banda si occupavano di tutto quello che serviva per organizzare e gestire il traffico illecito. Erano loro ad occuparsi dei visti di ingresso - ottenuti anche grazie alla collaborazione con un funzionario del ministero degli Esteri - i biglietti aerei, la sistemazione in Toscana, i permessi di soggiorno (ottenuti grazie alla collaborazione di un commercialista lucchese) e il lavoro nei night.(p.s.)

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