Il Tirreno

Grosseto

Nuove regole, è guerra per i gazebo

di Paola Villani
Nuove regole, è guerra per i gazebo

Aumentano i costi e diminuiscono gli spazi, commercianti in rivolta: «A rischio sono duecento posti di lavoro»

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FOLLONICA. Guerra gazebo, commercianti in rivolta contro il regolamento dettato dal Comune di Follonica: rischiano di restare a casa 200 lavoratori stagionali.

Non ci stanno gli esercenti del Golfo a dover cambiare le loro strutture esterne: troppi soldi da spendere, spazio che si riduce di moltissimo e di conseguenza meno lavoro e meno dipendenti. Soprattutto in un momento in cui l’economia non va certo bene e anche la stagione non ha dato i risultati che tutti si aspettavano.

Oggi in municipio i commercianti incontreranno il dirigente all'Urbanistica, Domenico Melone, per avere da lui delle spiegazioni tecniche su quelle che sono le nuove norme e nello stesso tempo fare presenti le loro istanze.

In pratica dal 2014 tutti coloro che hanno dei gazebo esterni alle loro attività (temporanei, cioè che possono tenere solo per sei mesi l'anno) dovrebbero conformarsi al regolamento stilato nel 2008 dall'amministrazione comunale, all'epoca guidata da Claudio Saragosa: in pratica si tratta di rifare le strutture conformandole a quelle più recenti (con richiami palesi alla ghisa e al ferro, materiali che hanno fatto la storia della città maremmana), ma sopratutto rispettare diverse metrature. Il limite massimo è di circa 25 metri: moltissimi ristoranti e bar del golfo hanno pedane molto più ampie che in base alle norme dovrebbero quindi essere ridotte.

Ieri mattina un gruppo di commercianti si è ritrovato per discutere insieme il da farsi arrivando alla conclusione che le regole comunali sono molto penalizzanti per le loro attività, decidendo così di aprire un dialogo con il Comune.

Tre i punti più importanti affrontati dagli esercenti: la riduzione delle superfici a disposizione, la diminuzione di introiti durante l'estate alla quale si somma imprescindibilmente un minor numero di assunzioni e infine l'altra faccia della medaglia, meno metri esterni da utilizzare meno soldi che entrano nelle casse comunali.

In un momento difficile per l'economia locale imporre determinati cambiamenti è a giudizio dei commercianti un ulteriore aggravio che potrebbe sicuramente essere ovviato.

Come? Innanzitutto concedendo una proroga di due anni sull'entrata in vigore della nuova disciplina e nel contempo rivederla insieme a chi, grazie a quei gazebo, riesce a lavorare di più.

Basti pensare che una struttura esterna costa ad un'impresa dai 10 ai 20 mila euro, a volte anche di più: ristoranti e locali hanno in questi anni contato su quei posti che adesso potrebbero ridursi all'osso. I

commercianti hanno stimato una perdita di circa 200 posti di lavoro stagionali: Follonica a loro giudizio non può subire un mutamento così radicale, il tessuto economico non ha né la forza né il denaro per poter ammortizzare quanto è stato deciso cinque anni fa.

Già all'epoca della presentazione del regolamento gli esercenti del golfo dichiararono perplessità e dubbi su quanto scelto, non furono ascoltati allora e adesso ritentano, aprendo un dialogo con l'amministrazione follonichese nella speranza che stavolta qualcuno accetti i loro suggerimenti.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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