Il Tirreno

Grosseto

Non solo golf, in arrivo l’eliporto

di Renzo Wongher

Argentario, presentati i dettagli della variante al piano strutturale: il 15 incontro con i cittadini

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MONTE ARGENTARIO. Il campo con le sue buche, il green, l’ampliameto della struttura, i progetti e le prospettive. Conferenza stampa sul golf, ieri, ma non solo.

Il sindaco di Monte Argentario Arturo Cerulli, che insieme ad Augusto Orsini, rappresentante della società Argentario Golf Resort, ha diretto l’incontro ieri in mattinata, ha sottolineato che in prima battuta l’iniziativa di cui si parla «è una “variante al piano strutturale e al regolamento urbanistico” per l’individuazione dell’ambito urbano di Terrarossa. In seconda battuta è per l’ampliamento della struttura ricettiva dell’Argentario Golf Resort». Si chiarisce subito che il green a 18 buche del golf di via Leopoldina rimane nella sua estensione attuale. Anche i servizi dedicati alle strutture agonistiche rimangono quelli attuali. Anzi, sempre secondo quanto dichiarato dal vertice del Golf Resort, le strutture sportive sono ampiamente sovradimensionate rispetto alla ricettività finora realizzata. Pertanto, onde riequilibrare le “quantità” delle une con le altre, l’amministrazione comunale ritiene opportuna una variante al piano strutturale e al regolamento urbanistico che interessano la zona di Terrarossa.

Per soddisfare l’interesse della popolazione, l’amministrazione comunale e l’Argentario Golf Resort hanno organizzato per martedì 15 ottobre 2013 un incontro di presentazione dei due strumenti urbanistici. L’invito ai cittadini, alle associazioni, alle organizzazioni sociali, alle imprese e ai soggetti economici è quello di partecipare in mattinata a un’assemblea pubblica (alle 9,30) nel palazzo comunale di Porto Santo Stefano.

Le relazioni sono a cura del sindaco Cerulli, dell’assessore all’urbanistica Michele Lubrano, del dirigente all’urbanistica Lucio Luzzetti, dell’architetto ufficio di Piano Tiziana Di Segna.

Nel pomeriggio, dalle ore 15, parte poi la visita guidata al golf e ai luoghi dell’intervento. Che cosa promette il Golf, quali le prospettive nel caso in cui l’operazione dovesse concludersi positivamente?

La costruzione di un eliporto pubblico; l’adeguamento dello svincolo esistente sulla strada provinciale 161 presso Punta degli Stretti; una serra botanica finalizzata alla conoscenza delle specie autoctone comuni e rare a scopi didattici e turistici.

Che cosa permetterebbe al golf la variante del piano strutturale? Per la “casa madre” incremento di 40 posti letto nell’ampliamento dell’albergo ora esistente, 80 posti letto in 20 unità abitative idonee a ospitare famiglie con permanenze medio lunghe, 15 unità di foresteria da 4 posti letto ciascuna, la possibilità di realizzare in Cond Hotel 34 nuovi alloggi. Su questi temi è d’accordo anche la Provincia, ma i tempi quali sono? Preoccupano quelli burocratici. Si sa solo che la variante dovrà essere adottata dal Comune, approvata dalla Provincia, confermata dalla Regione. Seguirà la redazione del progetto che dovrà essere approvato con tutti i passaggi amministrativi previsti dalle attuali normative.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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