Il Tirreno

Grosseto

Le associazioni si riprendono il “presepe”

CASTEL DEL PIANO. Il presepe vivente di Castel del Piano torna alle origini e l’amministrazione comunale riconsegna l’organizzazione del presepe vivente del 28 dicembre nelle mani delle associazioni...

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CASTEL DEL PIANO. Il presepe vivente di Castel del Piano torna alle origini e l’amministrazione comunale riconsegna l’organizzazione del presepe vivente del 28 dicembre nelle mani delle associazioni che lo misero in scena la prima volta, fra cui l’Avis e Solidarietà senza confini e altri sodalizi di volontariato.

L’assessore alla cultura Cinzia Pieraccini ha chiamato a raccolta Centro Arrighi, Comitato recupero artistico e storico, Centro commerciale naturale, Solidarietà senza confini, Avis, Contrade, amministrazione comunale. «L’anno scorso - dice - abbiamo tamponato come possibile la mancanza dell’unica organizzatrice, usufruendo del contributo di tanti, associazioni e operai comunali, ma non vogliamo che la cosa si ripeta. Per Castel del Piano il presepe vivente è una manifestazione cult e deve essere il centro delle feste natalizie. Così, mentre ringraziamo Paola Monaci che per tanti anni ci si è dedicata dandogli spessore e qualità, dall’altra parte riteniamo che sia arrivato il momento di restituire la manifestazione alle associazioni che la fondarono più di 20 anni fa. Vorremmo che fossero proprio loro a dare al presepe un look rinnovato e idee nuove. Una sorta di rifondazione che rinnovi il vecchio rivisitandolo». (f.b.)

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