Il Tirreno

Grosseto

Discariche abusive sul bordo della strada

Discariche abusive sul bordo della strada

Incivili in azione in via Golino e dintorni: eppure in via Amendola c’è la raccolta gratuita

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FOLLONICA. Rifiuti abbandonati accanto ai bidoni in via Golino: calcinacci, scatole di mobili fai da te, bidoni di vernice e scarti di impianti elettronici. Questa la situazione delle tre postazioni per la spazzatura ai lati di una delle strade maggiormente trafficate di Follonica: i cittadini che passano di lì hanno pubblicato alcune foto su Facebook per protestare contro l'inciviltà delle persone e far vedere che cosa significa non conferire in modo corretto i rifiuti. In via Golino attualmente sono aperti diversi cantieri, lavori di ristrutturazione in alcuni appartamenti della zona e uno più grande per la realizzazione di un nuovo stabile all'angolo appunto tra via Golino e via Massetana. I rifiuti non vengono conferiti come detterebbero le norme: invece di essere portati direttamente al Coseca o magari inseriti negli appositi bidoni vengono lasciati per strada senza rispetto per la comunità e per la città del golfo. Tra gli oggetti gettati accanto ai cestini c'è un barattolo di fagioli dell'Unione europea, prodotto non commerciabile finanziato con i soldi dell'Europa per essere donato agli indigenti attraverso associazioni caritatevoli. Poi ci sono materassi vecchi, cerchioni di biciclette, lampade da tavolo, casse stereo, coperte, di tutto e di più.

«Molti rifiuti ingombranti sono il risultato di ristrutturazioni e montaggio di mobili “fai da te” – racconta una follonichese che abita nella zona - conferimenti del tutto non pertinenti sono calcinacci, bidoni per pittura, giunti metallici usati in edilizia e altro ancora. Una volta ci ho trovato una serie di pilastrini di cemento armato provenienti penso da un vecchio balcone».

Un'abitudine sbagliata che ancora alcuni follonichesi non hanno purtroppo perso: forse per la fatica di aprire un bidone o di andare in via Amendola alla sede del Coseca, dove bastano pochi minuti per conferire negli appositi spazi i propri rifiuti, o forse più semplicemente per fare un dispetto nei confronti dell'amministrazione comunale. Fatto sta che nelle zone di Follonica, dove ancora non è stata introdotta la raccolta differenziata spinta, il famoso “Porta a porta” nelle quali una non corretta divisione della spazzatura porta a sanzioni anche salate, il mal costume dilaga: all'appello ancora nel golfo mancano i quartieri di Pratoranieri, Cassarello, Centro e Salciaina. Se tutti comprendessero che quel gesto provoca sia problemi ambientali che organizzativi e quindi di spesa aggiuntiva per il Comune e quindi per le tasche dei cittadini, forse la situazione cambierebbe.

Paola Villani

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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