Il Tirreno

Grosseto

Nuovi gazebo, Ascom invoca la proroga

di Paola Villani
Nuovi gazebo, Ascom invoca la proroga

Nel 2014 le strutture esterne a bar e ristoranti vanno adeguate alle nuove regole: «Ma i costi per molti sono insostenibili»

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FOLLONICA. «Non possiamo permetterci di pagare nuovi gazebo, il Comune faccia un passo indietro».

Scade il prossimo anno la proroga concessa nel 2008 dall’amministrazione follonichese ai negozianti che avevano e hanno strutture esterne non permanenti alle loro attività: anche loro, come chi ha installato un gazebo in questi ultimi cinque anni, dovranno conformarsi al regolamento che disciplina estetica e misure dei chioschi.

Le strutture esterne ai negozi sono una spina nel fianco per molti enti locali: quanto far pagare di suolo pubblico, quanto tempo concedere e non solo: ora il problema diventa anche come devono essere fatte. Materiali, colori e coperture devono infatti adeguarsi al “gusto pubblico” ufficializzato con delibera di giunta: devono essere di forma quadrata o rettangolare, con una copertura in tessuto a capanna o a padiglione, con sostegni e piastre di base in materiale metallico o di legno ma tassativamente di colore grigio ghisa (per rifarsi alla storia locale della città fabbrica dove si producevano appunto ghisa e ferro).

Non possono avere coperture fatte di cannucce o elementi di chiusura tipo griglie; i colori delle tende dovranno essere in sintonia col paesaggio, non possono superare i 24 metri quadri e mezzo di superficie e i due metri e mezzo d’altezza.

In via Roma e via Amorotti niente gazebi, l’area occupata deve riguardare esclusivamente l’area prospiciente l’attività di chi richiede la concessione, che avrà una durata di 180 giorni dopodiché lo spazio dovrà essere sgombrato.

E questo per dirne solo alcune, di queste regole molto precise che il Comune ha inteso dare per rendere meno impattanti queste strutture.

Il problema è che adesso chi è rimasto indietro e negli anni scorsi non si è conformato con le norme il prossimo anno dovrà rinnovare il proprio gazebo. Ma i soldi non ci sono e queste sono opere che costano, e non poco. Ecco quindi che a sostegno dei commercianti interviene Confcommercio provinciale che invita il Comune di Follonica a concedere altri due anni di sospensione dall’obbligo di sistemare i gazebo, in modo da concedere tempo a chi oggi come oggi fa molta fatica a tirare avanti.

«Nel 2008 il Comune di Follonica varò un regolamento per l’installazione delle opere precarie e dei complementi di arredo, tra cui i gazebo al servizio delle attività commerciali e di somministrazione _ scrive Ascom Grosseto _ Il principio era quello di stabilirne la tipologia e il colore in base ai canoni fissati dal Comune: tutte le nuove strutture, a partire dalla data di emanazione del regolamento, hanno dovuto sottostare a tali criteri. Per i gazebo acquistati e installati in precedenza era invece previsto un termine di cinque anni, entro il quale avrebbero dovuto essere sostituiti con modelli adeguati. Il provvedimento, giusto per alcuni, opinabile per altri, entrerà in vigore con l’inizio del nuovo anno e costringerà gli interessati a sostenere costi assai significativi».

E chi non potrà permetterselo sarà quindi costretto, se non sarà concessa proroga, a rinunciare al suo gazebo, intaccando così le entrate già in forte calo.

«Per molti questo significa meno tavoli, meno sedie, meno clienti _ spiega il presidente follonichese di Ascom, Agostino Ottaviani _ Quindi ulteriori difficoltà, tagli al personale e via dicendo. Per questo motivo, analizzando adesso la situazione economica che rispetto al 2008 ha subito una crisi senza precedenti e frena la possibilità di effettuare investimenti, in Confcommercio ci si augura che il Comune sia disposto a concedere una proroga di almeno due anni ai termini del suddetto adeguamento, per consentire una piccola boccata di ossigeno in un momento così difficile».

Al Comune quindi la patata bollente: ogni volta che si parla di gazebo le polemiche non mancano: già l’amministrazione del Golfo era andata incontro ai commercianti prolungando il periodo di concessione delle strutture permanenti, ora ecco la nuova richiesta.

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