Attenzione
Nuova fumata nera per i moderati Pd
Ancora distanti le posizioni tra gli ex bersaniani. Intanto fissate le date per congressi e assemblea
GROSSETO. Dopo l’ufficialità su Simiani e Pinzuti, sono ore decisive per la candidatura-ponte del primario Massimo Alessandri a segretario provinciale del Pd da parte della corrente degli ex bersaniani moderati. La cena di lunedì sera, alla Locanda dei Medici, non ha prodotto però l’attesa sintesi. C’è ancora una larga parte dei cosiddetti giaguari che chiede un candidato di bandiera e che non è disposta a spaccarsi, a rinunciare all’identità, per andare su Simiani o sulla Pinzuti.
Sì, perché questo gruppo - dopo un anno di grama vita (tutt’altro che costellato di successi) - è destinato a sciogliersi nel nuovo Partito democratico, con i simpatizzanti di Matteo che risulterebbero in netta maggioranza. A frenare però questa naturale fusione ci ha pensato proprio Simiani, anticipando la sua discesa in campo per la segreteria nel momento in cui si stagliava all’orizzonte la prospettiva di un’intesa su un nome diverso, capace di mettere (quasi) tutti d’accordo.
Il Pd mai come in questa fase sembra in mano ai capobastone: a Grosseto c’è il vicesindaco Paolo Borghi che ha centinaia di tessere e una fitta rete di consensi e relazioni. Nella zona nord (Gavorrano, Massa, Follonica, Montieri e non solo) il deputato Luca Sani è ancora forte e porterà acqua alla Pinzuti, sostenuta anche dal primo cittadino del Golfo Eleonora Baldi, renziana della prima ora. Nel resto del territorio provinciale pescano Leonardo Marras e Anna Rita Bramerini. Il consigliere regionale Lucia Matergi e Loriano Valentini hanno scelto Cuperlo.
Molti tra gli “istituzionali” del Pd andranno sulla mozione Renzi a livello nazionale e su Parrini nel regionale. Si tratta di vedere quanto appeal avrà Simiani nei loro confronti. I renziani del Pd (c’è anche una parte che non è voluta entrare nel partito e mettersi l’elmetto) puntano su un pacchetto di nuovi iscritti. Esiste la consapevolezza che l’eventuale successo di Simiani passa da un appoggio di quelli che stanno in mezzo tra lui e la Pinzuti. Altrimenti sarà dura. Sono in calendario diversi incontri in queste ultime 48 ore prima dello stop alle candidature. In linea teorica Simiani può stravincere il congresso (qualora alla fine riuscisse ad allineare l’AreaDem e i moderati) oppure arrivare addirittura terzo, dietro alla Pinzuti e all’eventuale candidato di Marras&Bramerini.
Intanto la direzione provinciale di lunedì ha recepito le norme e le procedure fissate dal regolamento regionale, fissando alcune date. Eccole. L’assemblea provinciale, che decreterà il segretario, dovrà essere svolta o il 3 novembre o il 9 novembre. Dal 17 al 27 ottobre si terranno invece i congressi di circolo su tutto il territorio provinciale, con la scelta dei delegati che saranno inviati ai congressi di livello superiore.
Gabriele Baldanzi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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