Attenzione
Marras e Sani: «Ora è il momento che si muova il governo»
«Il Governo intervenga su Bruxelles», tuona all’indomani dell’ennesima strage di pecore il presidente della Provincia, Leonardo Marras. «Le stragi di agnelli che si stanno verificando in questi...
«Il Governo intervenga su Bruxelles», tuona all’indomani dell’ennesima strage di pecore il presidente della Provincia, Leonardo Marras. «Le stragi di agnelli che si stanno verificando in questi giorni _scrive Marras _ sono le gocce che potrebbero far traboccare il vaso dell’esasperazione degli allevatori. La Provincia sta facendo tutto quanto è nelle proprie possibilità all’interno del perimetro della legge, ma evidentemente impegno, creatività rispetto alle soluzioni, progettualità e partenariati per finanziare i progetti, non riescono a ottenere i risultati che tutti auspichiamo. Per questo chiedo un’azione incisiva del Governo nei confronti di Bruxelles». Con l’obiettivo di «ottenere misure più radicali che consentano finalmente di dare soluzione a un problema grave che sta mettendo in ginocchio un intero comparto produttivo». Sulla questione si fa sentire anche Luca Sani, parlamentare del Pd e presidente della commissione agricoltura della Camera. Per il quale la “strage di Baccinello” dimostra «che la situazione è insostenibile, ed è chiaro che la gestione del fenomeno delle aggressioni alle greggi non è delegabile alle istituzioni locali, disarmate dal punto di visto giuridico e senza possibilità di intervenire sul piano economico». Sani assicura che Parlamento e Commissione hanno dato già indirizzi precisi al Governo, il quale però tarda a intervenire. Come? «La prima cosa da fare _ dice l’onorevole _ è un censimento nazionale delle popolazioni di predatori presenti sul territorio, sulla base della quale, come avviene in Francia, vanno poi effettuati gli abbattimenti degli esemplari in sovrannumero. I lupi, com'è ovvio, nei propri spostamenti non rispettano i confini regionali, ed è evidente che bisogna avere un quadro nazionale del loro numero per poter chiedere le deroghe a Bruxelles e procedere agli abbattimenti». E poi gli indennizzi: bisogna «predisporre con il Psr strumenti finanziari per gli indennizzi agli allevatori dei danni diretti e indiretti subiti in conseguenza degli attacchi alle loro greggi».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google