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Dopo il fulmine campanile a rischio Famiglia evacuata

Dopo il fulmine campanile a rischio Famiglia evacuata

MASSA MARITTIMA. Passata la tempesta che da sabato sera a lunedì pomeriggio si è abbattuta violentissima sulla zona tra Massa Marittima, Follonica, Scarlino e Gavorrano, si contano i danni. È più...

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MASSA MARITTIMA. Passata la tempesta che da sabato sera a lunedì pomeriggio si è abbattuta violentissima sulla zona tra Massa Marittima, Follonica, Scarlino e Gavorrano, si contano i danni.

È più grave del previsto il danno che un fulmine ha procurato, la notte di sabato scorso, al campanile della chiesa di Santa Maria Assunta a Prata, nel comune di Massa Marittima. La saetta ha distrutto il crocifisso sulla sommità del campanile e ha lesionato la struttura, rendendo necessaria l’evacuazione di una famiglia di quattro persone che vive lì vicino e l’interdizione all’uso di altri tre appartamenti adiacenti, al momento vuoti.

Ora la diocesi ha tre giorni per mettere delle barriere che blocchino l’accesso, una settimana per mettere in sicurezza i calcinacci pericolanti e un mese per restaurare il campanile.

La situazione è invece sotto controllo a Scarlino. Ieri le condizioni meteo abbastanza buone non hanno provocato ulteriori danni al territorio. Lunedì, per gli scarlinesi, è stato un giorno di paura: allagata la zona di Santa Rosa e quella della Pieve e pure il tratto della vecchia Aurelia che da Scarlino Scalo porta a Bagno di Gavorrano, chiuso al traffico per alcune ore.

Il sindaco Maurizio Bizzarri è stato coinvolto in prima persona dagli episodi di inondazione: non solo sua moglie è rimasta bloccata in strada con l'auto per via del fiume d’acqua formatosi nell’area della Pieve, ma lo stesso primo cittadino ha aiutato i suoi concittadini a togliere fango e pioggia dagli scantinati in Santa Rosa, a Scarlino Scalo.

«Abbiamo finito verso le otto di sera di pulire – racconta Bizzarri –. Insieme ai volontari e agli operai del Comune abbiamo svuotato l’acqua dai garage anche se non erano molti fortunatamente quelli interessati dall’allagamento. I vigili del fuoco si sono concentrati sulla Pieve perché l’impresa Nautica Salvatore è stata allagata negli scantinati. Posso dire che alla fine è andata abbastanza bene, l’acqua è arrivata al limite ma per fortuna non ha fatto grossi danni: bastava un’altra mezz’ora di temporale e non so cosa sarebbe successo». Restano chiusi per ora gli impianti sportivi cittadini perché ancora non agibili. (p.v.)

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