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Atleta onesto e leale, il Comune ricorda “Netto”

Atleta onesto e leale, il Comune ricorda “Netto”

MONTE ARGENTARIO. Il Comune ricorda “Netto”: domani alle 15 presso al cimitero di Porto S. Stefano saranno traslate le ceneri di Giacomo Loffredo, meglio conosciuto come “Netto”, morto a Torino lo...

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MONTE ARGENTARIO. Il Comune ricorda “Netto”: domani alle 15 presso al cimitero di Porto S. Stefano saranno traslate le ceneri di Giacomo Loffredo, meglio conosciuto come “Netto”, morto a Torino lo scorso 15 settembre. Presenzierà alla cerimonia religiosa anche il sindaco di Monte Argentario Arturo Cerulli, una presenza istituzionale che vuole esprimere la vicinanza della comunità santostefanese alla famiglia, ai fratelli Elio e Giuseppe che in gioventù condivisero con Giacomo la passione e l’impegno agonistico e significare l’omaggio del Comune ad un grande sportivo, figlio dello “scoglio”, che nel 1956 lo stesso Comune volle insignire con la medaglia d’oro e ricordarlo come esempio per le nuove generazioni.  Così si legge agli atti negli archivi del Comune: «Il consiglio comunale, rendendosi interprete dei sentimenti dei cittadini, nella seduta del 20 ottobre 1956 all’unanimità, per acclamazione, delibera di conferire al concittadino Loffredo Giacomo, per le grandi imprese conseguite, una medaglia d’oro a testimonianza dell’affetto di tutta la popolazione dell’Argentario». Un “ricordo di Netto” è inviato anche da Cosmo Milano suo amico carissimo: “l’Argentario usciva devastato dalla guerra, urgeva recuperare la normalità. Il mare era lì e non aspettava che di essere solcato. Nacque così, dal nulla, la Rari Nantes Argentario che in breve si inserì tra le maggiori società italiane di nuoto. Vi apparteneva Giacomo Loffredo detto Netto che riuscì a farsi largo nel nuoto nazionale. Vinse più volte la coppa Carati di Civitavecchia, il miglio marino di Sturla, la traversata di La Spezia, la traversata dello Stretto di Messina, secondo nella coppa Byron di Lerici, quarto nella traversata di Roma. Dallo sport trasse i valori di lealtà, modestia, rispetto per il prossimo: “Una persona perbene”».  

Renzo Wongher

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