Finanza
Un concorso d’idee per rilanciare la città
GROSSETO. Rilanciare la Maremma mettendo in pratica le soluzioni immaginate dai residenti. È questo l'obiettivo del concorso di idee “Grosseto 2020”, lanciato dall'associazione Rete Lambretta, per...
GROSSETO. Rilanciare la Maremma mettendo in pratica le soluzioni immaginate dai residenti. È questo l'obiettivo del concorso di idee “Grosseto 2020”, lanciato dall'associazione Rete Lambretta, per stimolare i cittadini ad avanzare interventi da poter realizzare nel capoluogo o nel territorio.
Così, proprio in questi giorni, per reclamizzare l'iniziativa e coinvolgere il maggior numero di persone, diversi totem e svariati volantini riporteranno quesiti provocatori e giochi di parole per stimolare l'ingegno dei grossetani. E il concorso, in scadenza il 20 di ottobre, intanto ha già preso il via.
«Fino ad oggi - dichiara Matteo Colombini, portavoce per l'associazione Rete Lambretta, - sono state inviate 15 proposte, tutte aderenti ai temi previsti dal bando, visibile sul sito www.grosseto2020.it. Ogni cittadino, con un'età compresa tra i 16 e i 40 anni, potrà partecipare alla selezione, proponendo interventi di riqualificazione delle Mura grossetane o avanzando suggerimenti per valorizzare le tradizioni del territorio e l'attrattiva turistica della Maremma. Il tutto compilando un semplice format su internet. Il concorso, infatti, non richiede l'elaborazione di un progetto, ma la proposta di un'idea, che non sarà comunque fine a se stessa. A fine novembre - prosegue Colombini - saranno comunicati i nomi dei 3 vincitori, votati singolarmente da un'apposita giuria, dall'associazione Rete Lambretta, ideatrice di “Grosseto 2020”, e dagli utenti iscritti a facebook, che potranno commentare e sostenere le proposte nella pagina “Concorso di idee Grosseto Duemilaventi”. E l'iniziativa non finisce qui. Almeno una, tra le idee che si riveleranno più aderenti a “Grosseto 2020”, sarà concretizzata, grazie al contributo offerto dalle amministrazioni comunali di Grosseto, Castiglione della Pescaia e Scansano e dalla Fondazione Grosseto Cultura che hanno pienamente condiviso i principi del concorso insieme ad altre 30 associazioni locali».
Diletta Ciacci
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