La manifestazione
Segreteria Pd, due (o tre) in corsa per il provinciale
Già sicuri l’uscente Barbara Pinzuti e Marco Simiani per l’ala renziana Ieri sera la cena decisiva per il terzo nome: potrebbe essere Massimo Alessandri
GROSSETO. Sabato la direzione regionale del Pd si è riunita per approvare le norme attuative per lo svolgimento dei congressi di circolo, delle unioni comunali e dei livelli provinciali.
Entro domani sera, anche a Grosseto, si conoscerà la data di svolgimento dei congressi (nella seconda quindicina di ottobre), mentre venerdì 11 ottobre è l'ultimo giorno utile per depositare presso la Commissione provinciale le candidature alla segreteria e il programma.
In Maremma, per la segreteria provinciale, si profila una sfida tra due (forse tre) candidati, premesso che - per regolamento - non sono consentiti riferimenti e apparentamenti tra i big del territorio e mozioni e leader nazionali.
La corsa al palazzotto di via Svizzera la faranno sicuramente Marco Simiani (proposto dall'ala renziana) e la segretaria uscente Barbara Pinzuti (vicina a Sani, Manciulli e Cuperlo). Sul terzo nome ci sono ancora dubbi. Molti dubbi. Ieri sera si è svolta una cena per decidere se e come proporre la candidatura di Massimo Alessandri. C'erano il presidente della Provincia Leonardo Marras, l'assessore regionale Bramerini, alcuni sindaci e il segretario grossetano Roberto Panfi. I giaguari, l'ala più moderata degli ex bersaniani, coloro che hanno sempre guardato a Renzi senza pregiudizio, nutrono perplessità su Simiani ma potrebbero finire comunque per appoggiarlo.
Nei prossimi giorni un membro per ogni candidatura andrà a integrare la commissione (formata da 11 componenti) che si occuperà dell'organizzazione e del corretto svolgimento di tutti i passaggi congressuali. Questa volta - a differenza delle primarie dell'autunno 2012 - i lavori della commissione dovranno essere ispirati - si legge nel regolamento - "al principio della ricerca del più ampio consenso". Era l'ora.
Nella nostra provincia i congressi di circolo si terranno tutti entro la fine del mese. Qui gli iscritti (si può prendere la tessera anche un minuto prima delle operazioni di voto) provvederanno all'elezione del segretario e del direttivo del circolo.
Non solo. Si voterà per l'elezione del segretario dell'unione comunale (e relativa assemblea) e per il segretario provinciale e la composizione dell'assemblea provinciale. Tre urne, tre schede diverse. I risultati saranno ratificati e resi noti entro il 6 novembre.
Tornando al local, lo sprint per la segreteria mai come questa volta appare incerto. Molteplici le variabili che incideranno sul voto dei congressi. Dipenderà da quanto Renzi riuscirà a trascinare Simiani (ma le mozioni sono separate, non esistono riferimenti o apparentamenti), dipenderà dal “chistaconchi” nei territori. E qui inciderà il lavoro di Sani, di Marras, della Bramerini sull'Amiata. Dipenderà da quanti sono gli elettori nuovi (i neoiscritti), quasi tutti in quota Renzi. In un primo momento si credeva che anche l'area civatiana potesse declinarsi sul livello locale con un candidato segretario, poi ci sarebbe stato un ripensamento.
Infine l'incognita Paolo Borghi. In città un bel numero di tesserati è riconducibile al vicesindaco, che fino a oggi è rimasto in coperta. Chi gli sta vicino sostiene che il suo unico scopo è quello, a Grosseto, di non dividere il partito a metà, come una mela, di evitare personalismi.
Non è escluso che decida anche lui di dare una mano al vecchio amico Simiani, magari in caso di corsa a tre e ballottaggio. D'altra parte Borghi e Marras - entrambi - vengono accreditati renziani nella successiva convention nazionale. E se Alessandri dovesse non dare la disponibilità ai giaguari?
Circola anche un altro nome, dalla zona nord: Maurizio Bizzarri. Ma è fantapolitica.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
