Il dolore
Lupi nel grossetano, 80 pecore trovate sgozzate
Marras, presidente della Provincia: «Chiedo un'azione incisiva del Governo nei confronti di Bruxelles, per ottenere misure più radicali che consentano finalmente di dare soluzione a un problema grave»
GROSSETO. Sono 80 le pecore trovate morte o agonizzanti in una rimessa a Baccinello, frazione del comune di Scansano, all'estrema periferia est di Grosseto. Un allevamento è stato decimato da un gruppo di predatori, probabilmente lupi, che sta facendo danni ingenti nella zona. Per la prima volta i lupi hanno attaccato l'intero gregge, che era stato rimesso in una stalla per la notte. Attacchi che in questi giorni si susseguono in ogni zona boscosa della Maremma. Qualche giorno fa un gregge è stato decimato sul Monte Labbro nel comune di Arcidosso mentre a Saturnia (Manciano), ci sono diverse aziende agricole che hanno deciso di chiudere perché non riescono più a far fronte ai continui assalti di notte alle pecore.
«Le stragi di pecore e agnelli che si stanno verificando in questi giorni, per quanto dai numeri impressionanti, sono le gocce che potrebbero far traboccare il vaso dell'esasperazione degli allevatori». E' quanto ha dichiarato il presidente della provincia, Leonardo Marras, dopo il caso delle 70 pecore trovate morte in un recinto a Baccinello (Grosseto). «La Provincia sta facendo tutto quanto è nelle proprie possibilità all'interno del perimetro della legge - ha proseguito -, ma evidentemente impegno, creatività rispetto alle soluzioni, progettualità e partenariati per finanziare i progetti, non riescono a ottenere i risultati che tutti auspichiamo. Per questo chiedo un'azione incisiva del Governo nei confronti di Bruxelles, per ottenere misure più radicali che consentano finalmente di dare soluzione a un problema grave come quello delle aggressioni alle greggi, che stanno letteralmente mettendo in ginocchio un intero comparto produttivo».
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