Lutto
In Italia circa 400 casi in cinque mesi Il vaccino non è obbligatorio
L'epatite virale A è una forma di epatite virale causata dal virus dell'epatite A (Hav). Mentre nei paesi in via di sviluppo l'esposizione e l'infezione da Hav sono già presenti in età infantile, nei...
L'epatite virale A è una forma di epatite virale causata dal virus dell'epatite A (Hav). Mentre nei paesi in via di sviluppo l'esposizione e l'infezione da Hav sono già presenti in età infantile, nei paesi industrializzati, col miglioramento delle condizioni socio-economiche e la diminuzione dell'esposizione in età infantile, si è avuto un aumento del numero di adulti suscettibili.
Essendo l'infezione da Hav più sintomatica negli adulti che in età infantile paradossalmente con la diminuzione della frequenza delle infezioni si è rilevato un aumento delle infezioni clinicamente manifeste. Il periodo medio di incubazione è intorno alle 4 settimane.
In Italia fattori di rischio per infezioni da Hav sono il consumo di frutti di mare, bere acqua contaminata o effettuare viaggi in aree dove l'epatite A è endemica, ma anche il lavoro in scuole materne o in unità di terapia intensiva neonatale può aumentare il rischio di infettarsi.
Invece negli ultimi mesi l’epidemia di epatite A è causata dall’ingestione di frutti di bosco surgelati contaminati. E continua a colpire consumatori ignari del pericolo. Negli ultimi cinque mesi il virus ha infettato oltre 400 persone e il picco non sembra esaurito. Nei mesi di agosto e settembre ci sono stati altre 62 infezioni. I nuovi casi si registrano soprattutto nelle Regioni del centro-nord.
Il vaccino dell'epatite "A" non rientra tra quelli obbligatori, quindi chi desidera farselo è tenuto al pagamento del ticket per questa prestazione.
Sono esenti bambini e ragazzi sotto ai 16 anni.
Normalmente viene consigliato in chi effettua viaggi all'estero, in Paesi in via di sviluppo e nell'est Europa.
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