Il Tirreno

Grosseto

Chiesto il riconoscimento di emergenza regionale

Chiesto il riconoscimento di emergenza regionale

GROSSETO. La situazione è grave, anzi gravissima. Ne ha preso atto l’Unità Operativa in funzione nella sede provinciale della Protezione Civile di Grosseto: tutti i soggetti istituzionali competenti...

2 MINUTI DI LETTURA





GROSSETO. La situazione è grave, anzi gravissima. Ne ha preso atto l’Unità Operativa in funzione nella sede provinciale della Protezione Civile di Grosseto: tutti i soggetti istituzionali competenti ieri sera alle sette si sono riuniti per fare il punto e hanno deciso di chiedere il riconoscimento dello stato di emergenza regionale per gli eventi di queste ultime 48 ore. Si avvia così, per l’ennesima volta, la procedura necessaria a ottenere contributi per il risanamento dei danni, come sempre enormi, subiti dal territorio colpito da bombe d’acqua e tempeste di fulmini.

Fenomeni devastanti che, di fatto, ancora potrebbero non essersi esauriti: almeno fino a domani, infatti, le previsioni non possono rassicurare in pieno.

Per questo è necessario che tutti usino la massima prudenza prima di mettersi in viaggio, specie in zone “a rischio”. La Provincia da parte sua ha riattivato tutti i collegamenti sulle strade di sua competenza, anche se lungo la SP Aurelia Vecchia la circolazione può subire rallentamenti. I sottopassi della Magia (Sp Aurelia) e del Lupo nell’omonima strada ancora ieri sera erano provvisoriamente aperti al transito dei mezzi tecnici e di soccorso. Anche il ponticino nel centro abitato di Valpiana, momentaneamente chiuso al traffico, in serata è stato riaperto. Ma la cautela è quanto mai necessaria.

E a proposito di prudenza e previsioni, la Regione Toscana tiene a precisare quel che è accaduto sabato scorso. «L’allerta meteo nella zona di Massa Marittima, comprendente anche il corso d’acqua del Satello, era attiva nel momento della tragedia che ha coinvolto la famiglia svizzera», dice il responsabile della Protezione civile regionale, Antonino Melara. «L’allerta nei bacini del Cecina e del Cornia era stata mantenuta», ribadisce Melara, che aggiunge: «Di tutto ciò era stata data comunicazione istituzionale a tutti gli enti che fanno parte dell’articolato sistema regionale della Protezione civile secondo le procedure previste. Inoltre era stato emanato anche un comunicato stampa di Toscana Notizie, l'Agenzia di informazione della Giunta regionale, alle 15.46 che ne dava notizia ai media».

«Per il restante territorio – conclude Melara – era comunque indicata una criticità ordinaria, che può comprendere anche violenti nubifragi localizzati».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa