Attenzione
Alluvione, la rabbia delle imprese
Convegno venerdì sul “silenzio assordante” sul tema dei rimborsi alle aziende agricole: «Siamo in ginocchio»
ALBINIA. Alluvione, silenzio assordante. Agricoltura, zero assoluto: parliamone. Questo il titolo più che emblematico di un convegno che si svolgerà venerdì prossimo 11 ottobre alle 15 ad Albinia, presso il circolo bocciofilo, in cui si ritroveranno gran parte degli operatori del mondo dell’agricoltura orbetellana danneggiati dall’alluvione del 12 novembre. Un meeting che potrebbe segnare l’inizio di una nuova battaglia per attirare l’attenzione sui problemi del post alluvione e che vedrà in prima linea la confederazione italiana agricoltori e la nuova associazione nazionale Agrinsieme, nata all’inizio dell’anno per affrontare in maniera congiunta le problematiche del mondo dell’agricoltura: «Alle alluvioni dello scorso anno non ci sono state risposte.
Ad oggi le imprese agricole danneggiante non hanno beneficiato di alcun sostegno economico. Osiamo dire un assordante silenzio che deprime e devasta la volontà di rinascita – dicono gli organizzatori - Occorre dichiarare la nostra difficoltà ed è necessario che le istituzioni si facciano carico, senza se e senza ma, della questione. Rivendichiamo il diritto ad avere i risarcimenti economici previsti. Rivendichiamo il diritto di lavorare e far lavorare». E sarà questa certamente l’occasione di ascoltare le testimonianze dirette di coloro che lo scorso anno hanno perso tutto e che non hanno nemmeno potuto coltivare i campi per la stagione 2013 perché le colture necessitavano di una preparazione che non è stata possibile effettuare causando dei buchi di bilancio non indifferenti. A differenza del mondo delle imprese non agricole, per l’agricoltura non sono stati trovati fondi: la Regione ha dato la possibilità di usufruire di risarcimenti relativi a immobili e mezzi strutturali, alle imprese del commercio e del turismo, ma poco ha fatto per il mondo dell’agricoltura.
Lo stesso governatore della Toscana Enrico Rossi aveva tempo fa spiegato sul suo profilo facebook che «La Regione è stata l’unico ente che ha messo 6 milioni per gli agricoltori alluvionati. Ma ora tocca al governo che noi sollecitiamo continuamente. Anche tramite il deputato Luca Sani, presidente della commissione agricoltura». In realtà, dopo la dichiarazione dello stato di calamità, firmata a gennaio 2013 dall’allora ministro dell’agricoltura Mario Catania, non ha fatto seguito la predisposizione dei fondi di bilancio cui attingere per avere risarcimenti spettanti.
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