Finanza
Rsu Cgil contro Santoro «Non dà le risposte»
Mabro, si acuisce lo scontro fra le lavoratrici e la dirigenza. E le vestaglie azzurre convocano un incontro pubblico per il 16 in sala Pegaso: invitato anche Rossi
GROSSETO. «Santoro ha ormai capito che conosciamo il nostro lavoro e che non può infinocchiarci. Il rifiuto di un incontro per noi equivale ad una risposta chiara: non esistono ordini di centinaia di migliaia di euro». È un botta e risposta che lascia poco spazio al dialogo, quello tra la componente Cgil della rsu di Abbigliamento Grosseto e l'amministratore della società Maurizio Santoro. Francesca Ferrari, Maurizio Giuliarini, Manola Mengozzi e Nadia Perino avevano scritto a Santoro chiedendo un incontro e chiedendo informazioni precise sui nomi dei clienti, sulla tipologia e sulla quantità di lavoro da fare in base alle commesse di cui l'amministratore ha parlato, invitando le maestranze a desistere dallo sciopero e a tornare a lavoro. Santoro ha risposto segnalando che i rappresentanti sindacali sono decaduti il 30 maggio 2012 e dunque non sarebbero legittimati a ottenere quanto richiesto, ha detto di essere disponibile «per chiunque altro abbia titolo ufficiale ad ottenere tali informazioni» e ha confermato «a puro titolo di gentilezza» che «il prodotto in termini di fatturato relativo alla linea 81, attualmente in produzione,vale circa 900mila euro, e che la linea 82, ad oggi, ha prodotto 725mila euro di venduto in progressione». I quattro rappresentanti sindacali sottolineano, nella loro replica, che «L'amministratore di Abbigliamento Grosseto si è arrogato il diritto di considerarci decadute e pertanto rifiuta ogni contatto con noi. Si potrebbe notare che i rappresentanti delle lavoratrici non li può scegliere l'azienda, come noi non abbiamo scelto Santoro, che non sono bastate due condanne per comportamento antisindacale - dicono ipotizzando un nuovo ricorso al giudice del lavoro - ma sappiamo che non può fornire risposte soddisfacenti alle domande che abbiamo posto». La componente Cgil della rsu di Abbigliamento Grosseto ha deciso, poi, di convocare un incontro pubblico, il 16 ottobre, in sala Pegaso, alle 15. Sono stati invitati il presidente della Regione Enrico Rossi con l'assessore alle attività produttive Gianfranco Simoncini, il presidente della Provincia Marras, il sindaco Emilio Bonifazi, i consiglieri comunali e provinciali, le organizzazioni sindacali, i partiti politici, le organizzazioni sociali del territorio. Al centro dell'attenzione il documento che avevano reso pubblico a maggio, dal titolo «Perché la Mabro ha ancora prospettive positive», un documento che tentava di dimostrare che ci sarebbero tutte le condizioni per far ripartire la Mabro. «Avremmo voluto che il documento fosse valutato, discusso, criticato, integrato – scrivono – invece abbiamo trovato il silenzio assoluto, come se il nostro documento non solo non producesse stimoli, ma desse invece fastidio».
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