Attenzione
Rischia la multa chi va in bici nel corso
Richiamata una vecchia ordinanza: l’infrazione costa 89 euro. Carosi: «Bisognava dare un segnale contro gli abusi»
GROSSETO. L’hai voluta la bicicletta? Ora pedala. Tutto attorno a corso Carducci fioccano cartelli che vietano il transito su due ruote.
Le scorribande. Per l’assessore alla viabilità, Arsenio Carosi, è tutto normale: «C’è chi non ha il senso della misura e usa il corso come una pista. Si vedono spesso biciclette che sfrecciano accanto a persone anziane o passeggini. Dobbiamo ridimensionare questo fenomeno». D’altra parte, l’ordinanza che vieta le scorribande a bordo di un sellino c’è già. «Si tratta – dice ancora Carosi - di un vecchio atto risalente a diversi anni fa. Era nato per contrastare comportamenti, diciamo così, poco ortodossi». Trovare una soluzione, secondo l’uomo della giunta, è d’obbligo. Soprattutto se considerato che «il 40% delle biciclette cittadine passano dal centro storico», migliaia di unità ogni giorno.
A grappoli. E di cartelli stradali, per bloccare tutte quelle pericolose saette che sfrecciano sul corso, ne sono spuntati a grappoli. Un presidio che circoscrive l’intera arteria principale del salotto cittadino. «Per ora – dice un vigile urbano – non facciamo multe, la gente dovrà abituarsi alla novità. Anche se, va ricordato, il divieto c’è sempre stato». È vero: andare in bici lungo il corso non è consentito da diverso tempo, ma i cartelli ad hoc, quelli che indicano ulteriori restrizioni al traffico nelle aree pedonali, non ci sono mai stati. Stesso discorso per le sanzioni. «Certo, per il pericolo di contenziosi» dice qualcuno mentre accenna a un sorriso.
Pedalata salutare. D’ora in avanti chi sarà pizzicato dalla municipale a pedalare dalle parti del corso rischia una multa di 89 euro. Parecchio meglio andare a piedi, direte voi. Sì, ma da qualche parte le biciclette vanno pure lasciate. Bene, per questo in città ci sono poche ma confortevoli rastrelliere: basta accompagnare la propria bicicletta dalle parti dell’Archivio di Stato, in pieno corso Carducci. Sì, avete letto bene, la bicicletta lì va portata a mano, la rastrelliera è in piena area di divieto. Curioso.
La Ztl. A proposito di centro storico: tutto attorno alla zona interdetta alle due ruote circolano ogni anno migliaia di autovetture. Sono quelle di residenti, commercianti e fornitori che passeggiano nella zona a traffico limitato. Bene ricordare pure che non esiste un idoneo servizio bus dedicato al cuore cittadino: «arriverà entro la fine del prossimo anno, dopo che sarà completata la faccenda del gestore unico regionale dei trasporti« dice Carosi. Noi il nodo al fazzoletto l’abbiamo fatto.
Sulle Mura sì. Uomini e donne, anziani e bambini: anche ieri pomeriggio, nonostante il brutto tempo, corso Carducci era pieno zeppo di gente in bicicletta. Nessuno sa che potrebbe ritrovarsi tra capo e collo una bella multa. Tutti saranno costretti a cambiare abitudini.
Magari per stare bene e non creare problemi potrebbero girellare sulle Mura: lì nessuno degli addetti ai lavori lo sa, ma non ci sono divieti. Unica accortezza? Passeggiate di giorno. O portatevi una torcia.
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