Finanza
Emergenza profughi «Gestione di eccellenza»
La Regione risponde con numeri e dati ai dubbi sollevati dall’opposizione «Il sistema messo in atto sulle Colline Metallifere è un modello per la Toscana»
MASSA MARITTIMA. Un modello “di eccellenza”: così l’assessore regionale Salvatore Allocca ha definito la gestione dell’emergenza profughi messa in atto dalla Società della Salute delle Colline Metallifere. Un fiore all’occhiello per la Toscana, un’organizzazione per l’emergenza umanitaria da prendere a esempio: il voto della Regione sull'esperienza maremmana è ottimo.
A richiedere la valutazione puntuale sull'ospitalità del territorio delle Colline Metallifere un gruppo di minoranza: l'ammontare della spesa affrontata per ospitare gli immigrati nordafricani nel 2011 e nel 2012 è di circa due milioni di euro, rendicontati dalla Società della Salute alla Prefettura di Firenze. La somma comprende le forniture di vitto e alloggio e i finanziamenti per l’integrazione nel territorio, come dettato dalle leggi internazionali sulla protezione di persone richiedenti asilo.
Sono stati 171 gli immigrati ospitati dai tre comuni delle Colline Metallifere, accolti tra le strutture di Massa Marittima, Scarlino, Montieri e Follonica. La maggioranza uomini, solo 35 le donne arrivate in Maremma; 17 i minori dei quali 14 nati in Italia. I Paesi di provenienza degli esuli sono 17, di cui uno asiatico, gli altri africani.
Ma non si è trattata semplicemente di un’accoglienza limitata al dormire e al mangiare: gli stranieri hanno imparato la lingua italiana, le regole del Bel Paese, si sono fatti conoscere e hanno avuto modo di relazionarsi col territorio, non restando chiusi nei centri che li ospitavano. Hanno acquisito maggiore fiducia nelle istituzioni e negli operatori, cosa quest’ultima che ha consentito nella fase conclusiva un dialogo costruttivo per l’uscita dalle strutture.
Ad oggi sono 13 gli ospiti ancora presenti, tutti con fragilità socio-sanitaria attestata e verificata sulla base delle norme di diritto internazionale.
«Si può senz’altro affermare _ dichiara l'assessore regionale al Welfare, Salvatore Allocca _ che l’esperienza condotta nel contesto delle Colline Metallifere rappresenta un’eccellenza all’interno della Toscana e la conduzione dell’accoglienza dei profughi provenienti dal Nord Africa ha contribuito alla crescita civile e culturale del territorio interessato e alla valorizzazione del modello di accoglienza diffusa proposto dalla Regione Toscana. Occorre peraltro anche rilevare che l’esperienza ha generato nel territorio una positiva ricaduta di carattere economico in considerazione della cifra corrispondente a 1.957.379,00 euro utilizzata e rendicontata nell’ambito della conduzione dei percorsi di accoglienza: tali risorse si sono riversate sul tessuto economico commerciale oltre che dei servizi di natura sociale rivolti alla persona».
«Grazie alla rete che si è sviluppata sul territorio _ aggiunge il presidente delle Colline Metallifere Luciano Fedeli _ abbiamo dato risposte importanti e immediate. Non ci siamo tirati indietro, abbiamo affrontato l’emergenza umanitaria mettendo in questa “missione” competenze e sentimenti».
Insomma, come sempre la Maremma si è dimostrata terra aperta ad accogliere persone in difficoltà. (p.v.)
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