Il dolore
Due ore di pioggia e la città va in tilt
Allagamenti in Salciaina e nella sede distaccata della scuola media Pacioli; fango nel sottopasso recentemente inaugurato
FOLLONICA. La città si è svegliata sott'acqua. Due ore di pioggia intensa e tutto è andato in tilt: allagamenti in Salciaina, in centro città, nella sede distaccata della media Pacioli e non solo. Bloccato anche il sottopasso della 167 Ovest, pieno di fango il nuovo tunnel pedonale di Campi Alti e ancora pozze alte in zona industriale e San Luigi.
I follonichesi sono furiosi: non è possibile che una città che conta 21 mila abitanti ad ogni temporale più forte (anche di breve durata) vada nel caos totale: secondo i più, a causare gli allagamenti, a parte l'impianto fognario vetusto, è anche la mancanza di una corretta e continua pulizia delle strade e delle fogne. Non sono bastati gli interventi per mettere in sicurezza la zona di Salciaina: anche ieri mattina all'alba il quartiere era completamente sommerso. Per uscire dalle abitazioni era bene avere degli stivali di gomma alti, considerato che la pioggia aveva creato dei veri e propri laghi. Solo il giorno prima il Comune aveva installato delle pompe per incanalare l'acqua piovana nel mare: peccato però che l'alta marea le abbia mandate in tilt e il quartiere si sia lo stesso allagato.
I commercianti, come ogni volta, la categoria maggiormente colpita dal temporale: dalle 6 e mezzo chi ha lì delle attività ha dovuto attrezzarsi per pulire i propri locali. Altro problema quello al sottopasso della 167 Ovest: le fogne del tunnel non hanno assorbito la pioggia tanto che una macchina che stava attraversando il percorso non è riuscita a percorrerlo fino alla fine, restando bloccata nell'acqua. Sono dovuti intervenire i vigili del fuoco per tirare fuori l'auto.
Anche il nuovissimo sottopasso pedonale e ciclabile di Campi Alti si è riempito di acqua e fango: ancora nel pomeriggio di ieri la melma era alta nel tratto sotterraneo della nuova costruzione. I cittadini che hanno segnalato il problema hanno espresso perplessità sulla modalità con cui è stata realizzata quell'opera che in poche ore è diventata un cumulo di fango. Disagi poi all'Officina Cilindri, ex sede dell'università oggi adibita a scuola, per accogliere tre classi dell'istituto di via Gorizia attualmente in parte interessato da una ristrutturazione: come poche settimane fa anche stavolta le infiltrazioni nei soffitti dell'Officina hanno fatto sì che i pavimenti si allagassero. Gli studenti dopo aver atteso fuori sono stati trasferiti nella vicina media dell'Ilva. Problemi simili, ma di minor portata, anche all'edificio di via Cimarosa che ospita le elementari.
Ennesimo allagamento vicino al mare nel punto in cui si incontrano viale Matteotti e viale Italia. «Stamani (ieri per chi legge) la situazione era ancora peggio delle volte scorse – raccontano i commercianti dell'area – le onde erano così alte che abbiamo dovuto sollevare i tombini da dove chiaramente è uscita acqua nera. Almeno un metro d'acqua aveva riempito la zona: come sempre ci siamo rimboccati le maniche e abbiamo pulito da soli altrimenti anche stavolta avremmo perso una giornata di lavoro». Una pozza alta si è formata poi di fronte al mercato coperto, nel solito punto di sempre tra via Colombo e via Norma Pratelli. Ancora laghi un po' ovunque in zona industriale e San Luigi dove la viabilità almeno per alcune ore è stata rallentata per il rischio di aquaplaning. E il meteo non promette nulla di buono: oggi e domani sono previsti ancora acquazzoni e Follonica teme di risvegliarsi nelle stesse condizioni di ieri.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
