Finanza
Un centro congressi alla ex Sitoco
La società che si occupa della bonifica chiede di poter realizzare anche una zona residenziale per la terza età
ORBETELLO. Un centro congressi con relativa attività ricettiva ed una zona residenziale speciale da destinare a clientela appartenente alla terza età, potrebbero costituire le nuove destinazioni dell’area lagunare della ex-Sitoco di Orbetello.
Un luogo inserito tra i Siti di Bonifica di interesse nazionale, a causa delle presenza dei residui dell’attività di una vecchia fabbrica di concimi chimici del gruppo Montecatini, che in un futuro non troppo lontano dovrebbe diventare una zona di eccellenza del nostro territorio. E’ da anni, infatti, che se ne parla e sarebbero pronti anche finanziamenti pubblici per la bonifica e la riconversione dell’area, di cui si discute sin dai tempi dell’amministrazione di centro destra.
Questa volta ci sarebbe stato però un incontro molto interessante in cui la società che si occuperà della bonifica del luogo, la Laguna Azzurra, ha esposto un nuovo programma di intervento che potrebbe veramente consentire di iniziare l’opera: «Una ventina di giorni fa c’è stato un interessante incontro in Comune ad Orbetello al quale hanno partecipato l’assessore regionale all’ambiente Annarita Bramerini, il vice presidente della Provincia di Grosseto, Marco Sabatini, i funzionari del ministero oltre ai rappresentanti della Laguna Azzurra – spiega Luca Aldi, nuovo responsabile del progetto Sitoco dopo il rimpasto di giunta operato dal sindaco Monica Paffetti – ed in quell’occasione è stata esposta una nuova idea che potrebbe diventare uno degli interventi di riconversione più rilevanti della Toscana. In pratica la Laguna Azzurra ha riferito di aver incaricato una società inglese di progettazione per redarre un lavoro ben articolato che, cercherà di mantenere la Sky line del luogo, caratterizzata da i grandi capannoni e da costruzioni in mattoncini».
Aldi scende nei particolari: «Dovrebbe essere creato un centro congressuale di qualità, che abbia le strutture e servizi ricettivi per ospitare i partecipanti ai convegni e soprattutto, questa la novità, dovrebbe essere costruita una zona residenziale che abbia come target di clientela le persone appartenenti alla terza età. Dunque saranno previste molte aree verdi e servizi che tengano conto delle esigenze di questo potenziale tipo di acquirenti: di tale lavoro se ne occuperà un architetto inglese che studierà nei minimi particolar come rinnovare quella zona senza che la stessa risulti architettonicamente avulsa dal suo naturale contesto lagunare».
Dunque forse sarà la volta buona, anche perché i soldi stanziati per la bonifica dell’area ci sono e se ne attende lo sfruttamento da tanto tempo: dovrebbe essere creato un grande contenitore, una specie di sarcofago, in cui verranno racchiusi tutti i resti tossici dei capannoni e degli isolotti antistanti che sono contaminati. Un’operazione che farebbe tornare a vivere un luogo che non è più frequentato ed operativo dai primi anni 90, da quando la fabbrica che dava lavoro a tanti orbetellani chiuse i battenti a causa di del processo nazionale di deindustrializzazione che caratterizzò l’Italia negli anni Ottanta.
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