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Tentato omicidio con il coltello Il romeno rimane in carcere

Tentato omicidio con il coltello Il romeno rimane in carcere

ORBETELLO. Resta in carcere Dora Rauta, il romeno di trenta anni fermato dai carabinieri per tentato omicidio. Resta in carcere, dopo la convalida del fermo di iniziato da parte del gip Valeria...

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ORBETELLO. Resta in carcere Dora Rauta, il romeno di trenta anni fermato dai carabinieri per tentato omicidio. Resta in carcere, dopo la convalida del fermo di iniziato da parte del gip Valeria Montesarchio, perché sussistono i gravi indizi di colpevolezza e un pericolo di fuga.

Resta anche l’ipotesi di tentato omicidio nei confronti di un moldavo di 19 anni, colpito all’addome nella notte tra lunedì e martedì da una coltellata che ha prodotto una ferita larga 1-2 centimetri e profonda 7. Un colpo che non ha colpito organi vitali, interessando le fasce muscolari addominali: 25 i giorni di guarigione. Sul perché la coltellata sia stata vibrata, Rauta non ha dato spiegazioni: nel corso dell’udienza di convalida, svoltasi in carcere con l’assistenza dell’avvocato Adriano Galli, lo straniero ha preferito non rispondere alle domande. Il legale si era opposto alla convalida del fermo e alla custodia in carcere, chiedendo il ritorno in libertà, sostenendo che non vi può essere pericolo di fuga dal momento che il suo assistito è stato rintracciato dai carabinieri a casa.

Secondo l’ipotesi di indagine, a scatenare il litigio sarebbe stata una frase su Facebook, un commento che avrebbe riguardato un’amica, pare un’ex. Una circostanza che secondo il giudice troverebbe riscontro nelle dichiarazioni della parte offesa e della ragazza e che inquadrebbe la vicenda nella sfera sentimentale. L’arma non è stata ancora trovata: forse il coltello è stato buttato nella laguna o comunque in un luogo che Dora non ha indicato ai carabinieri. Il fatto che l’indagato se ne sia liberato è stato preso in considerazione dal giudice, in attesa che il completamento delle indagini - e forse anche le dichiarazioni di Rauta, quando e se deciderà di farsi interrogare - facciano luce completa sulla vicenda.

Per il momento, infatti, la ricostruzione si basa sulle dichiarazioni del moldavo e della ragazza, che hanno parlato di un’aggressione violenta quanto immotivata. Ma dall’altra parte si fa strada che la coltellata sia stata una forma di reazione a un’aggressione di cui Rauta sarebbe stato vittima per primo da parte del moldavo, al culmine di quello che sarebbe dovuto essere un chiarimento solamente verbale. Sarebbe stato preso a calci e picchiato più volte, anche con una certa violenza. Il romeno avrebbe infine cercato di difendersi tirando fuori il coltello. E avrebbe colpito. Oltre tutto, Rauta erano stati gli altri ad andare a cercare lui, non lui che si era mosso per cercare il moldavo. Si tratta comunque di una ricostruzione non ufficializzata in interrogatorio né in una linea difensiva. I prossimi giorni faranno luce maggiore sull’episodio.

(p.s.)

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