Lutto
Scritte offensive sui muri, esposto di Libera Caccia
In molte strade della città ci sono slogan molto pesanti tracciati con lo spray. Il presidente Isidori: «Ci sentiamo ingiuriati e minacciati»
Alla Procura della Repubblica di Grosseto da qualche giorno c'è una denuncia-querela nei confronti dei responsabili (per adesso ignoti) delle scritte oltraggiose che hanno come bersaglio i cacciatori. Sono tutte frasi che campeggiano in città, aumentando nel numero e nella gravità della terminologia usata: e non sono solo sui manifesti pubblicitari delle associazioin venatorie, ma anche su molti muri, in centro e in periferia.
A presentare gli atti e chiedere l'apertura di un'indagine è la sezione grossetana dell'associazione Libera Caccia, attraverso il suo rappresentante legale, il presidente nazionale Paolo Sparvoli. Il circolo provinciale di Grosseto, sede anche regionale, è il più numeroso e dinamico della Toscana contando su 1.441 cacciatori.
Le scritte sono molto forti: “Cacciatore sparati” in viale Europa; “Cacciatori vigliacchi di indole assassini per diletto” in via dei Mille; “Cacciatori psicopatici crepate” in via Cimabue; “Cacciatori impotenti mezzi uomini” in via Bianciardi; “Cacciatori vigliacchi crepate” in via Aurelia Nord; “Cacciatore infame ALF” in via Aurelia Antica.
E proprio quest'ultima ha destato la preoccupazione di Libera Caccia in quanto firmata “Alf”, che sta per Fronte di liberazione animale, un gruppo autonomo di animalisti anonimi, le cui azioni negli Stati Uniti vengono equiparate a quelle dei gruppi terroristici.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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