Il Tirreno

Grosseto

Razzía di pecore Catturato un ibrido tra cane e lupo

Razzía di pecore Catturato un ibrido tra cane e lupo

Una femmina di cinque mesi è finita in gabbia a Marsiliana Le analisi del sangue diranno qual è la sua identità genetica

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MANCIANO. Metà cane, metà lupo. Una femmina di circa 5 mesi, che pesa 18 chili e ha i tratti fenotipici di ibrido tra cane e lupo, è stata catturata nella notte tra il 3 e il 4 ottobre, con il progetto Life Ibriwolf, a Marsiliana, nel comune di Manciano.

Il canide, in buone condizioni, è stato prima preso in custodia dal personale incaricato dal Wwf e poi trasportato al Crasm di Semproniano dove sarà sottoposto ad analisi del sangue che verranno effettuate dall’Ispra. Dalle analisi si potrà chiarire l’identità genetica dell’animale. Quel che la Provincia ritiene certo è che questo animale appartiene a un branco di canidi già individuato dai ricercatori che, secondo il progetto Ibriwolf, stanno monitorando la zona per seguire gli attacchi dei predatori alle greggi.

Nell’ambito di questo progetto alla fine dell’estate sono state piazzate diverse gabbie per catturare gli incroci tra cane e lupo che sbranano le pecore e che hanno messo in ginocchio le aziende locali che allevano ovini. Altre gabbie sono state messe a partire dal settembre 2011 e hanno permesso di catturare canidi a Marsiliana, Stribugliano ad Arcidosso, Manciano, e Roccalbegna.

«In accordo con l’università La Sapienza – spiega Leonardo Marras, presidente della Provincia – abbiamo stabilito che le operazioni di cattura nelle aree di maggiore sofferenza per gli allevatori della provincia di Grosseto continueranno senza sosta fino al 30 giugno 2014. Abbiamo raggiunto dei primi risultati importanti a cui, siamo convinti, ne seguiranno altri. Il progetto Life Ibriwolf sta confermando la presenza di cani inselvatichiti e di ibridi sul territorio provinciale. Per questo richiamiamo l’attenzione del pubblico e di tutti gli operatori del comparto agro-pastorale al rispetto delle regole di polizia veterinaria che vietano di lasciare i cani liberi di vagare».

Le catture di ibridi in provincia di Grosseto vengono condotte dal personale del dipartimento di Biologia e biotecnologie della Sapienza, utilizzando la tecnica dei lacci bloccati, con il preavviso dei Comuni e dei proprietari delle zone interessate.

Gli ibridi cane-lupo, una volta catturati sono trasferiti al Crasm, mentre per i cani vaganti si attivano le procedure di legge, avvisando il Comune interessato che si occuperà del trasporto dell'animale al canile. Tutte le operazioni sono effettuate in linea con il permesso di cattura accordato dal ministero dell’Ambiente e dall’Istituto superiore per la protezione e ricerca ambientale (Ispra).

«La Provincia di Grosseto – spiega Enzo Rossi, assessore allo Sviluppo rurale – sta facendo tutto il possibile, all’interno delle normative nazionali e comunitarie vigenti, per prevenire e alleviare i problemi degli attacchi dei predatori, cercando di alleviare lo stato di sofferenza degli allevatori, alle prese da anni con il rincaro dei costi di produzione, e i minori ricavi nella vendita dei prodotti».

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