Il Tirreno

Grosseto

Non ci vede, ma vince a golf

di Michele Nannini
Non ci vede, ma vince a golf

Stefano Palmieri è cieco, però trionfa nello sport. E il sindaco Baldi lo invita in consiglio comunale

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FOLLONICA. Ottimo risultato per il follonichese Stefano Palmieri che ha concluso al terzo posto nella categoria B1 (non vedenti assoluti) la quarta edizione del torneo internazionale di golf “Isps Hand Blind Italian Open” riservato ai giocatori non vedenti suddivisi in varie categorie di visus ed andato in scena al Golf Club Barlassina. Palmieri era accompagnato da Andrea Mencattini. Stefano gioca a golf da un anno e si allena al Golf club toscana Pelagone, non è nuovo alle grandi sfide e chi lo vede camminare per le vie della sua città, con il figlio Mirko per mano, potrebbe anche non accorgersi di essere di fronte a non vedente, per giunta assoluto, se non lo tradisse il suo bastone. Quella del golf è una nuova sfida che spinge al massimo la sua determinazione nei confronti della vita: Stefano infatti ha iniziato per capire se gli piaceva e se era possibile giocare, in meno di un anno ha strappato un terzo posto in un torneo internazionale nel quale lui era il meno esperto. «È stato per me un grande onore fare i complimenti, per adesso telefonici, a Stefano Palmieri – dice il sindaco Baldi - che ha ottenuto un risultato superlativo in uno sport impegnativo come il golf. Presto l’amministrazione lo riceverà in consiglio comunale e così la sua città potrà dargli giusto onore perché Stefano, con la sua disabilità, è un esempio di coraggio, tenacia e forza, e rappresenta un insegnamento per tutti». «Sono molto contento di questo risultato – spiega Stefano - che è eccellente se si considera che è la mia prima gara internazionale, in un campo bello ma pieno di difficoltà. Adesso mi attende tanto allenamento perché il mio sogno continua e mi preparerò per il British Open in Irlanda che si terrà a luglio 2014. Ringrazio tutto il Golf Club Pelagone, e in particolare il direttore Christian Pulz, perché hanno creduto in me così tanto da mettermi a disposizione il campo e le persone per i miei allenamenti, oltre ad aver organizzato una gara il cui ricavato è stato finalizzato alla mia partecipazione all’Open. Ringrazio il sindaco Baldi per la gradita telefonata e per l’invito in consiglio comunale: Follonica è la mia città, ho mio figlio Mirko, la mia famiglia, i miei amici, e questo riconoscimento istituzionale è e sarà per me una grande emozione».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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