Attenzione
Morì paziente, prosciolti i nove medici
L’uomo, 72 anni, aveva avuto dolori lancinanti per un mese. La perizia non ha consentito di attribuire responsabilità
Tutti prosciolti - anche se con formula dubitativa - i nove medici finiti sotto inchiesta per la morte di Ferruccio Fontani, di Semproniano, morto a 72 anni a circa un mese dalla caduta dall'olivo (tre metri di altezza), avvenuta a Triana l'8 dicembre 2008. Grosseto, Massa Marittima e infine Siena i tre ospedali in cui l'uomo era stato trattato. Lo ha deciso il giudice dell'udienza preliminare Valeria Montesarchio davanti alla quale si è svolto il processo con il rito abbreviato, basato anche sulla relazione del professor Mario Gabbrielli, nominato dallo stesso gup: lo specialista aveva scritto che «individuare la causa di morte di Ferruccio Fontani non è agevole, in quanto i dati documentali e autoptici non sono univoci. Non è possibile pertanto esprimerci in termini di ragionevole certezza sulla causa della morte e da questo discende la impossibilità di esprimere un parere sulla responsabilità professionale degli operatori che lo ebbero in cura dall'8 dicembre 2008 al 10 gennaio 2009». Le lesioni vertebrali erano visibili ma «non è possibile dimostrare il nesso causale tra il ritardo diagnostico e la morte».
Il gup depositerà le motivazioni fra tre mesi ma intanto gli indagati e i loro difensori si dicono soddisfatti per l'esito del procedimento. Erano sotto accusa Simone Governi e Valerio Lunghi medici radiologi, Pierfrancesco Perani ortopedico, Alberto Del Corona neurologo, Gianandrea Badiani ortopedico, Claudio Paradiso direttore dell'unità operativa di neurologia presso cui prestano servizio i medici Manuele Bartalucci, Alberto Del Corona e Simone Gallerini; infine il dottor Sergio Pieri. La famiglia - la vedova e le figlie - si era costituita parte civile.
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