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Grosseto

Il Club Unesco abbraccia l’iniziativa «Proposta senza precedenti, che gioia»

Il Club Unesco abbraccia l’iniziativa «Proposta senza precedenti, che gioia»

Il Club Unesco Grosseto Maremma tende la mano. «La notizia dell’accoglimento da parte del ministero per i Beni e le attività culturali della candidatura della Maremma a Capitale europea 2019 della...

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Il Club Unesco Grosseto Maremma tende la mano. «La notizia dell’accoglimento da parte del ministero per i Beni e le attività culturali della candidatura della Maremma a Capitale europea 2019 della Cultura ci riempie di gioia e di stimoli a fare il possibile affinché questo sogno diventi realtà», spiega il presidente Sergio Vasarri (foto). Il giovane Club, emanazione dell’organismo mondiale deputato alla cultura, dà il primo, vero appoggio totale al progetto di Cont e Serra. «Noi crediamo che la Maremma abbia caratteristiche e potenzialità uniche a livello mondiale – dice Vasarri – di cui noi stessi, per primi, dobbiamo imparare ad avere consapevolezza. Imbarcarsi in questa avventura non solo consentirà a tutti noi di apprenderlo ma porrà Grosseto e la Maremma in una sana competizione con altri territori e, dunque, sotto quei riflettori che storicamente sono stati puntati altrove». Poco importa se vi siano altre città toscane candidate. «Il bello della competizione – dice Vasarri – è proprio il suo essere libera, aperta, stimolante, dura».

Vasarri sottolinea che «tra le 21 città italiane candidate, Grosseto e la Maremma rappresentano una proposta diversa, unica, che poggia su una nuova concezione di cultura che non fa più riferimento solo a manufatti architettonici o aree archeologiche, ma abbraccia vari aspetti del sapere e della vita, in linea con i diversi ambiti d’azione delle politiche Unesco... Una cultura non più élitaria, legata alle vestigia del passato, ma popolare, inclusiva, moderna, visionaria. Una proposta che, come praticamente nessuno ha considerato, è molto in linea con la probabile offerta culturale improntata su tradizioni e cultura popolare del nostro Paese partner nel 2019: la Bulgaria». E il progetto? «Sinceramente mi pare poco importante investigare chi e come abbia proposto il progetto, che non conosciamo ancora nei dettagli ma la cui bontà è certificata dall’approvazione ministeriale, quanto piuttosto ringraziarlo per il lavoro svolto, per un atto d’amore verso il patrimonio di questa terra.

Bontà di un progetto che non ne esclude la perfettibilità, soprattutto in una logica di più ampio coinvolgimento degli attori del territorio, a cui tutti – il Club Unesco Grosseto Maremma senza dubbi – dalle istituzioni alla società civile, possiamo e dobbiamo contribuire».

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