Sicurezza
«Faremo una causa civile contro la Asl 9 C’è stato comunque un ritardo marchiano»
«Il giudice lascia aperta la strada del dubbio, con quella formula di proscioglimento. Se il procedimento penale è chiuso, non lo è quello civile: faremo causa subito alla Asl, anche prima del...
«Il giudice lascia aperta la strada del dubbio, con quella formula di proscioglimento. Se il procedimento penale è chiuso, non lo è quello civile: faremo causa subito alla Asl, anche prima del deposito delle motivazioni. Perché nel processo è emersa l'assoluta superficialità del comportamento dei medici».
L'avvocato Roberto Burzi (foto), legale della famiglia di Ferruccio Fontani, non rinuncia ad andare avanti. «Il giudice - spiega l'avvocato - ha preso atto della perizia del professor Gabbrielli, che non ha potuto affermare con certezza il nesso tra l'errore diagnostico originario e l'evento morte. Un ragionamento logico, che discende dal controesame dell'esperto, e che messo in relazione all'imputazione non può che portare a una sentenza di assoluzione. E' una sentenza di "non responsabilità", ma è certo che errori ci sono stati». Burzi si richiama a quel «marchiano ritardo diagnostico» segnalato da Gabbrielli nella perizia: «La sensazione generale è che chi si è succeduto al capezzale di Fontani non ha guardato il paziente ma le carte. E da quell'errore originario è disceso poi tutto. Solo alla fine qualcuno si è dato la pena di rifare gli esami. Ma per quel mese tra Grosseto e Massa Marittima nessuno ha fatto nulla". Secondo il legale «i familiari avevano ben ragione di lamentarsi con i sanitari: Ferruccio era stato addirittura dimesso. Ma quei dolori erano lancinanti e non un’invenzione. E Gabbrielli spiega bene che quella lesione era facilmente diagnosticabile». (p.s.)
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