Sicurezza
Bellumori rimane con soli sette consiglieri
I componenti del gruppo misto e quelli dell’opposizione sono usciti dall’aula al momento del voto
CAPALBIO. Continuano le palpitazioni nel mondo politico del Comune di Capalbio. Ieri mattina si è svolta una seduta breve del consiglio comunale in cui si discutevano alcuni nuovi equilibri di bilancio che è iniziata alla presenza di 14 consiglieri, ma si conclusa con la presenza di soli sette membri del consiglio che hanno preceduto all’approvazione risicatissima dei punti all’ordine presentati dal sindaco Luigi Bellumori.
Dunque un risultato ottenuto per il rotto della cuffia che ha fatto seguito ad un chiaro e preciso dibattito iniziale che ha riguardato il primo cittadino ed il suo ex vice sindaco Settimio Bianciardi. Del resto l’attuale situazione politica amministrativa del Comune capalbiese è ormai nota ed è quella delineatasi circa una quindicina di giorni fa. Si è creato un gruppo misto, composto dall’ex vice sindaco Settimio Bianciardi ed altri quattro consiglieri che erano usciti dal gruppo di maggioranza Vivere Capalbio: Giorgio Stefanelli, Paolo Simoni, Donatella Tocci e l’assessore Patrizia Puccini che, di fatto, come Bianciardi è attualmente senza le deleghe che sono tutte nelle mani del sindaco.
Luigi Bellumori, tra l’altro, da una quarantina di giorni è senza vicesindaco e conta attualmente su una giunta cui mancano due assessori rispetto all’inizio del suo mandato. Una configurazione politica, questa, che ieri si era subito delineata e che ha presenziato alle prime operazioni della seduta: ossia alle comunicazioni dl sindaco Bellumori riguardanti un depuratore posto sul territorio comunale ed altre questioni tecniche sulle quali è intervenuto anche l’ex vice sindaco Bianciardi, e riguardanti la sistemazione della briglia sul fosso Chiarone, una questione di cui si parla da molto tempo e che potrebbe far parlare di sé in caso di forti piogge. Subito dopo l’ex vice di Bellumori ha rinnovato la richiesta fatta dai componenti del nuovo gruppo nella quale era stata segnalata la necessità di incontrarsi per pianificare in maniera costruttiva alcuni dei problemi o punti irrisolti del programma, benché mancasse poco tempo alle prossime elezioni.
Una segnalazione cui ha fatto seguito l’uscita dall’aula degli ex membri di Vivere Capalbio che non si sono resi disponibili ad approvare nessuna delibera fino a che non verranno chiarite le cose con Bellumori. Subito dopo sono usciti anche i rappresentanti dell’opposizione di Lucia Biagi che hanno ritenuto impossibile partecipare ad una votazione, dato il clima che si era venuto a creare.
Dunque un’atmosfera che non è cambiata di una virgola nelle ultime due settimane, e che si probabilmente si bloccherà solamente dopo l’incontro richiesto.
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