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Grosseto

Avanti tutta con la carica dei centosei

Avanti tutta con la carica dei centosei

Gli imprenditori del Consorzio Maremmare ci credono: «Atto di orgoglio e idea geniale». Anche dal vino segnali positivi

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GROSSETO. La carica dei centosedici imprenditori maremmani che hanno subito creduto nel progetto e che hanno dato la loro adesione incondizionata ha un volto e un nome. Sono i centosei operatori riuniti nel consorzio argentarino Maremmare, presieduto da Gloria Francorsi e dal suo vice, Walter Rossi.

Il consorzio, nato per promuovere a livello nazionale e internazionale la Costa d’Argento con i comuni di Capalbio, Magliano, Monte Argentario, Isola del Giglio e Orbetello – tra le recenti iniziative il tour promozionale in Svizzera e Svezia “Feel the breeze of Tuscany” – conta tra i suoi soci imprenditori del settore turistico e ricettivo, dagli albergatori ai ristoratori, a tutti coloro che operano nell’accoglienza sul territorio.

Logico che aggiudicarsi il titolo di capitale europea della cultura porterebbe, nel 2019, un flusso turistico senza precedenti, destinato – per quelle che sono le intenzioni degli organizzatori – a scorrere anche negli anni successivi.

Per non parlare della visibilità per il territorio che già in questi giorni, anche con il semplice annuncio della candidatura, ha portato Grosseto e la Maremma all’attenzione di tutti i principali organi di comunicazione nazionali. Non c’è voluto un centesimo, è bastato raccontare un’idea e la provincia di Grosseto si è ritrovata sotto i riflettori come mai era successo prima, se non per tragici eventi di cronaca.

Ora a muovere la leva è la cultura. «E infatti dal momento che Maurizio Cont e Gianmarco Serra ce ne hanno parlato, ci siamo riuniti e in tre giorni abbiamo deciso che avremmo sostenuto in tutti i modi a noi possibili l’iniziativa», spiega Francorsi. «Questo progetto porterà un valore aggiunto; è un faro ineguagliabile sul nostro territorio», aggiunge Andrea Brenno, anche lui in rappresentanza di Maremmare. Il consorzio metterà a disposizione supporto logistico, spazi, servizi.

Che l’entusiasmo non sia condiviso da alcuni politici e amministratori ha sorpreso la presidente. «Noi siamo ingenui dal punto di vista politico – spiega – e non avevamo certo previsto questa reazione. Pensavamo sarebbero stati felici. Comunque siamo imprenditori e anche se l’appoggio politico sarà sicuramente importante, noi intanto ci mettiamo al lavoro. Pensiamo che candidare la Maremma non sia stato un atto incoerente, ma un atto d’orgoglio e per questo faccio i complimenti e abbraccio con affetto e amore Maurizio e Gianmarco». «Un’idea geniale – le fa eco Brenno – come geniale è stata la conferenza stampa organizzata da Serra in India (dove l’artista si trova in questo periodo, ndr) per presentare l’iniziativa “alla stampa e alla cittadinanza della provincia di Grosseto e Farnese”». Eppure, al di là delle provocazioni e delle porte chiuse in faccia dalle istituzioni, il progetto sta raccogliendo consensi. Il consorzio, infatti, non è il solo ad aver appoggiato la candidatura. Alcune cooperative vinicole hanno aderito e i contatti continuano. La marcia verso la capitale della cultura è lunga, ma il piccolo esercito degli entusiasti è destinato a ingrandirsi.

Francesca Ferri

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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