Finanza
Sindaci alla Tioxide, torna il sorriso
Bizzarri e Baldi in visita all’azienda, la proprietà li rassicura: «Nessun disimpegno da Scarlino». «Ma noi vigileremo»
SCARLINO. Buone nuove dalla piana di Scarlino: l’intervento per la chiusura del ciclo di trattamento dei gessi alla Huntsman Tioxide è in dirittura d’arrivo. Soddisfatti sia il sindaco di Scarlino che quello di Follonica, ieri in visita allo stabilimento alla Botte, insieme ai sindacati di zona: l’incontro con i vertici aziendali ha dato i frutti sperati. Nessuna riduzione del personale o spostamento ad altre fabbriche della produzione, i capi della multinazionale hanno assicurato che l’acquisizione della Rockwood Pigments porterà benefici anche in Maremma.
Il timore dei giorni scorsi pare dunque svanire, anche se il primo cittadino di Follonica dichiara di rimanere attento ai prossimi avvenimenti: l’annuncio dell’acquisto del colosso chimico (la Rockwood appunto) da parte della Huntsman aveva preoccupato sia i sindacati che le autorità locali. Si temeva che Scarlino venisse messa in secondo piano rispetto al resto delle fabbriche della holding. «Con la chiusura di questo affare _ ha dichiarato invece subito dopo l’incontro il sindaco di Scarlino, Maurizio Bizzarri _ il gruppo si rafforza, aumentando la produzione con diversi tipi di pigmenti di titanio: non è escluso che in futuro l’operazione diventi un’opportunità anche per la nostra zona. Accolgo quindi tutto questo in modo positivo».
La visita è stata anche occasione per gli amministratori delegati dell’azienda di presentare al territorio grossetano la nuova politica della Huntsman definita “Zero Harm”: zero infortuni, zero danni ambientali e zero impatto sul territorio. Una filosofia piaciuta molto ai presenti, specie ai sindaci che hanno apprezzato il piano, sperando che in futuro l’area industriale di Scarlino riceva maggiore considerazione da parte di chi lì ha delle fabbriche. «Noi aggiungeremmo, se non è già compreso, anche zero esuberi dal punto di vista occupazionale e, qualche assunzione anche in vista degli investimenti in atto», ha concluso Bizzarri. «Ci hanno rassicurati, ora controlleremo che tutto vada come promesso _ ha detto Eleonora Baldi _ Ci hanno presentato lo stabilimento di Torino, spiegandoci che con l'acquisizione della Rockwood in Italia l'’zienda diventerà leader nella produzione di pigmenti non solo di quelli bianchi. Poi abbiamo visitato la zona di ampliamento destinata alla chiusura del ciclo dei gessi, che devo dire sta procedendo a buoni ritmi: in pratica l'investimento annunciato qualche mese fa è stato realizzato per la metà. Noi chiederemo un dialogo continuo, vogliamo sapere come andranno avanti anche perché meritiamo una zona industriale più decorosa e meno impattante anche a livello visivo. Non ci facciamo illusioni, ma dobbiamo prendere atto delle loro promesse». Insomma, parole assai meno entusiastiche di quelle di Bizzarri.
Quella di ieri è stata anche l’occasione per i maremmani di conoscere Phil Wrigley, che seguirà i progetti per Scarlino (con l’amministratore delegato, Walter Musso) al posto di Scott Anderson, destinato all’operazione Rockwood.
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