Il Tirreno

Grosseto

Scuolabus, posti ridotti Sos dai genitori disperati

di Michele Nannini

Servizio diminuito, da quest’anno, a causa della carenza di autisti per i mezzi A Follonica gravi disagi, in particolare per i bimbi delle elementari di via Buozzi

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FOLLONICA. La questione del trasporto pubblico per i bambini delle scuole elementari continua a far discutere. Soprattutto chi, da un mese all’altro, si è visto togliere il servizio di scuolabus ed è ora costretto a portare, e riprendere, i figli a scuola con mezzi propri.

Una problematica già sollevata nei mesi scorsi e che adesso, con gli istituti entrati a pieno regime, diventa ancor più pressante per chi non ha più la possibilità di usufruire del servizio.

«Per la scuola elementare di via Buozzi il problema è sensibile _ spiega uno dei genitori che con le nuove modalità di erogazione del servizio è rimasto fuori dai posti disponibili _ rispetto al passato sono diminuiti i posti a disposizione negli scuolabus: fino allo scorso anno scolastico infatti bastava chiedere l’accesso al servizio, ora invece esiste una procedura che prevede una graduatoria per decidere chi possa utilizzare lo scuolabus. Il problema sta anche nei criteri utilizzati per definire la graduatoria, come ad esempio la presenza di nonni disponibili nei paraggi della scuola per poter prendere i bambini, ma non solo. In basa a questa graduatoria è stata effettuata la scelta delle famiglie che hanno diritto al trasporto pubblico, con tantissimi posti in meno rispetto al passato».

Una situazione difficile soprattutto per la localizzazione della scuola di via Buozzi, in pieno centro nel dedalo di vie e viuzze sempre intasate all’ingresso e all’uscita dalle lezioni. «A quanto ci risulta alcuni dipendenti comunali che avevano la mansione di autisti sono andati in pensione _ continua il genitore _ senza essere sostituiti, così ora c’è il paradosso della disponibilità di mezzi ma non delle persone che li guidino. Fra l’altro all’uscita i ragazzi di via Buozzi, anche quelli che godono del servizio, non vengono in ogni caso più trasportati dal mezzo creando un ingorgo ancor più grande rispetto alla mattina: nessun parcheggio, confusione, pericoli, quasi una guerra civile. Probabilmente ci sono delle ragioni solide alla base di questa decisione, magari il Comune non può assumere altri autisti per vincoli di legge o non ha personale da destinare a questo servizio, però bisogna anche pensare ai problemi che si creano all’utenza soprattutto perché si parla di bambini piccoli. Siamo una trentina di famiglie in questa situazione, credo che nessuna città come Follonica sia in una condizione simile, a maggior ragione in una scuola dell’obbligo».

Chiedono comprensione, chiedono che vengano valutati i problemi sorti in queste settimane, chiedono un metodo di erogazione del servizio che possa ridurre al minimo i disagi. «Speriamo che qualcosa possa cambiare _ conclude il genitore _ altrimenti valuteremo con le altre famiglie quali iniziative intraprendere».

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