La protesta
Addio a Pietro, per 35 anni in farmacia al Misericordia
GROSSETO. Lutto a Grosseto, che perde un altro piccolo-grande pezzo della sua storia recente. Martedì scorso è morto Pietro Lunardi, 65 anni, trentacinque dei quali dedicati principalmente al lavoro,...
GROSSETO. Lutto a Grosseto, che perde un altro piccolo-grande pezzo della sua storia recente.
Martedì scorso è morto Pietro Lunardi, 65 anni, trentacinque dei quali dedicati principalmente al lavoro, stimato dipendente della farmacia dell’ospedale Misericordia.
Sottoposto alcuni mesi fa a un delicato intervento, Lunardi da qualche settimana era tornato alle sue passeggiate nel centro storico, visibilmente provato, ma sempre sorridente, cortese e pronto a far due belle parole come prima, come nulla fosse stato, senza un lamento o una recriminazione per il proprio calvario.
Poi l’improvviso aggravarsi, il ricovero in rianimazione al Misericordia e – dopo qualche giorno di silenziosa sofferenza – l’addio.
Tra le persone che lo hanno conosciuto e gli hanno voluto bene, ai funerali di mercoledì al Cottolengo c’era anche il pittore grossetano Rodolfo Nofri, altra “anima” del centro storico che con Pietro condivideva una lunghissima amicizia (nata ai tempi della prima giovinezza a Istia d’Ombrone) e soprattutto le interminabili camminate per la città, alla ricerca della storia e della bellezza del cuore antico di Grosseto.
«Pietro – ricorda con affetto Nofri – era un amante del bello, dell’arte, del cinema. Il suo gusto straordinario gli ha permesso di scovare e collezionare oggetti introvabili, che solo lui sapeva riconoscere. E non a caso fu tra i primi grossetani, se non il primo, a scoprire nell’amatissima Firenze la bottega dell’antiquario Gianfranco Luzzetti con i suoi inestimabili tesori».
Proprio a Firenze vive la sorella di Pietro Lunardi, Catia, che nei mesi della sofferenza è stata vicina ogni giorno e ogni notte al fratello. A lei e a tutti i familiari le condoglianze sentite e sincere della redazione del Tirreno.
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