Sicurezza
Una coltellata all’addome per una frase su Facebook
Il 19enne moldavo operato d’urgenza per un taglio profondo sette centimetri In carcere un rumeno 30enne: avevano litigato per una donna, si cerca il pugnale
ORBETELLO. È scattato l’arresto per il giovane rumeno di 30 anni ritenuto dai carabinieri responsabile dell’accoltellamento di Orbetello. Il fatto era avvenuto la notte tra lunedì e martedì intorno alle 3, nella laguna di Levante, zona Spiaggetta: a farne le spese un moldavo di 19 anni colpito all’addome. I carabinieri - la sera di martedì - hanno identificato un rumeno di 30 anni, portandolo in caserma dov’è stato sottoposto a interrogatorio. Dopo qualche ora è scattato il fermo per tentato omicidio: il giovane identificato come accoltellatore si trova ora nella struttura circondariale di via Saffi a Grosseto in attesa della convalida prevista per venerdì, in cui sarà valutata la richiesta di convalida da parte del pm Alessandro Leopizzi. Il ragazzo accoltellato è stato operato d’urgenza ed è ancora ricoverato in ospedale a Orbetello, nel reparto di chirurgia dove resta in osservazione; le sue condizioni non sono gravi. I carabinieri del Radiomobile di Orbetello stanno proseguendo le indagini. Non è ancora stato trovata l’arma, un coltello, forse gettato in laguna.
Secondo la loro ricostruzione i motivi della lite sarebbero sentimentali: il diverbio, poi degenerato, sarebbe scattato dopo la pubblicazione (da parte del rumeno) di un commento su Facebook che riportava frasi poco eleganti nei confronti di un’amica dell’altro. Proprio il post avrebbe suscitato la rabbia e lo scontento sia del 19enne che della diretta interessata, che, insieme, avrebbero chiesto chiarimenti all’autore della frase incriminata. All’appuntamento - una specie di regolamento di conti - si sono presentati in tre, a notte fonda nella zona della Spiaggetta dov’è scoppiata una lite furibonda. La richiesta di chiarimento è degenerata in offese e botte, finché uno dei tre (il rumeno) ha tirato fuori il coltello affondandolo nell’addome dell’altro, e se ne è andato. Il ragazzo ferito è andato all’ospedale con le sue forze, in codice rosso. Soccorso e medicato, è stato operato per suturare la ferita nell’addome profonda 7 centimetri. I carabinieri si sono messi sulle tracce del responsabile, individuato di lì a poco nel ragazzo rumeno, che interrogato in caserma avrebbe ammesso il diverbio, dicendo di aver estratto il coltello «per difendersi». La sua casa è stata perquisita: al momento ancora nessuna traccia dell’arma, che, per sua stessa ammissione, sarebbe stata gettata nella laguna di Orbetello. Non sono ancora scattate le ricerche in acqua per trovarlo.
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