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Nuovo bando per la gestione affitto più basso e per nove anni

Nuovo bando per la gestione affitto più basso e per nove anni

GROSSETO. La sala Eden (alias Bella di Torriglia) cercherà di nuovo marito: martedì la giunta comunale ha approvato una delibera dedicata a dettare i criteri per la predisposizione del nuovo bando di...

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GROSSETO. La sala Eden (alias Bella di Torriglia) cercherà di nuovo marito: martedì la giunta comunale ha approvato una delibera dedicata a dettare i criteri per la predisposizione del nuovo bando di gara. Per prendere in gestione il locale serviranno meno quattrini e il tempo assicurato per ammortizzare l’investimento sarà maggiore. Con il nuovo atto l’amministrazione dimostra di non voler mollare la balera al degrado. Chiusa dall’estate 2012, l’Eden si è ritrovata al centro di una contesa tra privati che hanno cercato di aggiudicarsene la gestione. Ma alla fiammata iniziale non sono seguiti risultati apprezzabili. Il primo bando che ha coinvolto la struttura sul bastione Garibaldi è finito nel peggiore dei modi: 21 iniziali manifestazioni d’interesse, 20 giudicate idonee, 3 realtà finaliste e 2 escluse per vizio di forma nella compilazione della domanda. Una gara a eliminazione che ha visto sopravvivere solo la Uisp. Associazione che, dopo un lungo tergiversare, si è tirata indietro: troppo oneroso affrontare l’investimento da soli. Un dietrofront che è costato alle casse Uisp 3mila e 490 euro versati a suo tempo come garanzia della serietà dell’offerta. Sì, perché il bando – hanno ribadito più volte dal Comune - parlava chiaro e anche il prossimo atto amministrativo andrà in questa direzione: chi si tira indietro deve corrispondere, a titolo d’indennizzo, una cifra pari al 10% del canone annuo. Ma cosa cambia rispetto ai vecchi criteri di assegnazione che hanno distinto il primo e sfortunato bando? Anzitutto i quattrini: il vecchio atto parlava di 36mila e 600 euro da sborsare ogni anno, ora la cifra sarà contenuta e riportata sotto i 28mila euro. Un forte incentivo per i tanti pretendenti della Bella di Torriglia, quelli che in un primo momento hanno pensato di prenderla in sposa, ma una volta venuti a conoscenza della dote richiesta dal papà Comune se la sono data a gambe levate. Ora, per l’eterna zitella, riavvicinare qualche vecchia fiamma e convolare a nozze sarà più facile. C’è poi da aggiungere un’altra importante novità introdotta dalla giunta: l’affidamento, inizialmente previsto per 12 anni (6+6) diverrà più lungo (9+9). Una manna dal cielo per chi vuole investire sulla sala e ha bisogno di tempo per rientrare nelle spese sostenute. Anche perché di opere da fare ce ne sono parecchie: l’edificio non è in buone condizioni e i lavori saranno ancora una volta a carico del locatario. Ma anche in questo caso potranno essere scalati dal canone, purché autorizzati dal Comune, ovvio. Resta determinante il progetto di vita che ogni pretendente alla Bella presenterà all’amministrazione. Su questo il sindaco Bonifazi è sempre stato chiaro: in quei locali sopra lo splendido bastione Garibaldi dovranno essere preservate attività sociali e culturali. Sui tempi del bando nessuna certezza, ma nella giunta - è chiaro - si preme il piede sull'acceleratore. Fare nomi di eventuali pretendenti non è semplice: un occhio di riguardo spetta alla società Piccolo Mondo (stessi proprietari del Tartana) e alle maggiori cooperative locali. Nel malaugurato caso dovesse saltare pure il secondo (e ben più vantaggioso) bando, il Tirreno una soluzione l’ha proposta: l’Eden la si affidi gratis, a patto che venga ristrutturata. E che chi la gestisce curi l’intero bastione Garibaldi (pulizia, fiori, luci).

Maurizio Bernardini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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