Attenzione
Nuova asta a prezzo maggiorato
Terreno di Talamone: fallito ogni tentativo di vendita, il Comune alza la posta
ORBETELLO. Il terreno edificabile non si vende e il Comune di Orbetello decide di aumentare il prezzo.
A breve verrà presentato un nuovo bando di gara per la vendita del terreno edificabile di Talamone, uno spazio di 4000 metri quadrati attualmente adibito a parcheggio libero e posto proprio sotto la sede dell’acquario della Laguna, in Via Nizza, in cui sarà rimosso uno dei vincoli che caratterizzarono anche l’ultima asta, giustificando così la conseguente salita del costo di acquisizione. Su di esso il Comune di Orbetello conta molto per rientrare all’interno dei valori di bilancio utili per il rispetto del patto si stabilità, ma nonostante siano già state ben quattro le aste in cui il bene è andato invenduto, l’amministrazione aumenterà di 150 mila euro la base d’asta rispetto all’ultimo bando andato deserto. Dunque ci vorrà un milione di euro, anziché gli 850 mila dell’ultima volta, per aggiudicarsi la possibilità di costruire 12 alloggi residenziali che potranno entrare sul mercato immobiliare in maniera libera e senza vincoli di nessun genere. Da questo sarebbe motivata la decisione del Comune lagunare di ricorrere a tale variazione al rialzo. Prima la volontà dell’amministrazione Paffetti prevedeva che almeno una parte degli appartamenti fossero collocati a prezzo basso e vincolato, in modo tale da favorire l’acquisto per le giovani coppie in cerca di prima casa. Era stato individuato un affare in cui una parte era costituita da edilizia residenziale ed un’altra da una sorta di edilizia popolare vincolata: si era partiti da un numero di alloggi vincolati superiore a quelli destinabili a libero mercato e, man mano che si è proceduto con le nuove aste andate deserte, si è diminuito il numero degli alloggi convenzionati, fino ad arrivare ai quattro previsti l’ultima volta. Visto l’insuccesso si è poi arrivati ad eliminare tutte le convenzioni perché evidentemente ritenute alla base del fallimento delle precedenti proposte di vendita.
Tale eventualità sta facendo discutere molto nell’ambiente politico: furono due assessori della precedente giunta Paffetti, Walter Martellini e Alessandro Ragusa fuori dai giochi dopo l’ultimo rimpasto, a spingere per tale tipo di operazione. «Questa fu una delle battaglie che facemmo in giunta due anni fa – dice Ragusa - Il tutto per inserire in questo bando la previsione di alcuni alloggi in edilizia convenzionata per i residenti e per le giovani coppie. Evidentemente ora si sono convinti che è meglio procedere con le alienazioni selvagge, favorendo l'edilizia residenziale delle seconde e terze case.».
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