La manifestazione
Mappa della pericolosità il documento è pronto
ALBINIA. Il documento di rischio idraulico che contiene tutte le mappe di pericolosità della zona relativa alla piana di Albinia è pronto. Della sua redazione si è occupata l’autorità di bacino del...
ALBINIA.
Il documento di rischio idraulico che contiene tutte le mappe di pericolosità della zona relativa alla piana di Albinia è pronto. Della sua redazione si è occupata l’autorità di bacino del Fiora che è competente anche per il fiume Albegna, e lo ha fatto tenendo conto di tutte le criticità e di tutti gli accadimenti che si verificarono quel fatidico 12 novembre, quando le acque giunsero in luoghi dove nessuno si sarebbe immaginato potessero arrivare. Uno studio che consentirà adesso di aggiornare il vecchio piano di protezione civile del Comune di Orbetello, adeguandolo alla nuova legge nazionale sulla protezione civile che dallo scorso anno ne ha previsto una nuova presentazione: già il 76% dei Comuni della Toscana ha provveduto ad adeguarsi, ed Orbetello potrà farlo sulla scorta delle nuove nozioni di rischio. Tutto questo preme alla gente di Albinia in vista dell’arrivo della stagione delle piogge: mancano 40 giorni all’anniversario dell’alluvione e la sistemazione di questa questione assume una fondamentale importanza.
Proprio martedì 8 si svolgerà un incontro in Provincia, al quale parteciperanno il Comune lagunare e gli altri enti competenti proprio per discutere la redazione del nuovo piano : «Il documento relativo al rischio idraulico sarà la base di partenza di tutto il nuovo lavoro – dice il sindaco Monica Paffetti – perché per riuscire a fare un piano in cui tutti sappiano cosa fare in un momento di allarme meteorologico o alluvionale, è chiaro che si devono conoscere nei particolari quali furono le conseguenze sul territorio, quali i punti a rischio e dove invece l’acqua non arriverà in nessun caso».
A cosa servirà l’analisi? «A identificare i punti sicuri e i comportamenti da intraprendere - spiega il sindaco - Per questo ci confronteremo anche con le associazioni di volontariato e sarà coinvolta la popolazione. Stiamo anche studiando un sistema di sms alert e poi sarà indispensabile creare un filo diretto proprio con le scuole, in modo che siano le prime ad essere coinvolte ed avvertite, evitando le incomprensioni che sono avvenute lo scorso anno».
Il sindaco punta molto sulla scuola: «Vorrei portare avanti un discorso di natura formativa ed educativa: secondo me già all’interno degli istituti primari i ragazzi dovrebbero prendere consapevolezza delle questioni riguardanti il territorio, in modo da capire quali sono i punti critici, quando e come ci si deve comportare in caso di emergenza. Elemento questo che – conclude la Paffetti - col passare del tempo potrebbe creare una nuova coscienza tra la popolazione che potrebbe essere così ancor più più pronta a far fronte ad eventi straordinari come quello dello scorso 12 novembre». (s.z.)
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