Il dolore
Da Provincia e Cciaa appoggio e autocritica
Alla notizia della candidatura di Grosseto a capitale europea della cultura, tra gli amministratori del territorio le reazioni sono tante e diverse. C’è chi accenna una blanda autocritica, una...
Alla notizia della candidatura di Grosseto a capitale europea della cultura, tra gli amministratori del territorio le reazioni sono tante e diverse. C’è chi accenna una blanda autocritica, una «constatazione», come l’assessore provinciale alla Cultura Cinzia Tacconi, che riconosce a Maurizio Cont e a Gianmarco Serra il merito di essersi imbarcati in questa iniziativa e di aver rivolto un richiamo alle istituzioni: «Io non ci avrei pensato – spiega –: fa piacere che si muovano i privati e che facciano un richiamo alle istituzioni che non sono state così ambiziose da candidare il territorio. A loro va il mio in bocca al lupo». Il collega al Turismo, Gianfranco Chelini, la prende come un’opportunità: «Siamo percepiti meglio di come noi stessi ci vediamo – spiega – e adesso tutti devono fare la loro parte. Ci riempie comunque d’orgoglio». E chi dice grazie, come il presidente della camera di commercio, Giovanni Lamioni: «Non ne avevo alcuna consapevolezza e informazione – spiega – e mi fa molto piacere, a prescindere dall’esito. Il fatto stesso che imprenditori e professionisti motu proprio abbiamo deciso di candidare la Maremma mi fa enormemente piacere, sia perché è una partita importante, sia perché si ha la consapevolezza delle potenzialità del territorio. Se per cultura intendiamo il patrimonio culturale, ci sono altri luoghi più attrezzati di noi. Se cultura è intesa come qualità della vita e corretta gestione del rapporto tra ambiente e uomo, non ci manca niente. E poi se le partite non si giocano, non si vincono mai». (f.f.)
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