Sicurezza
Albegna più sicuro anche per Aurelia e linea ferroviaria
In arrivo per il fiume un protocollo d’intesa con la Regione Saranno Rfi e Anas a pagare gli interventi a Campo Regio
ALBINIA. Si arricchisce di un nuovo e fondamentale tassello la questione della messa in sicurezza del bacino dell’Albegna dopo la tragica alluvione dello scorso 12 novembre. La Regione Toscana, l’Anas ed Rfi firmeranno a breve un protocollo d’intesa per rendere più sicura anche la parte del bacino del fiume più a valle, quella interessata dalla presenza della statale Aurelia e dalla linea ferroviaria Pisa -Roma.
Un accordo in cui le due società per azioni si accolleranno tutti i costi relativi alla trasparenza idraulica ed alla creazione di una cassa di espansione nella zona di Campo Regio. La Regione giocherà chiaramente un ruolo importante e sarà lei stessa, come fatto per tutti gli altri lavori di messa in sicurezza ad occuparsi dello studio idrologico-idraulico in modo da individuare gli interventi funzionali per la ulteriore riduzione del rischio idraulico nelle zone alluvionate. Allo stesso tempo seguirà il progetto della cassa di espansione di Campo Regio con tutte le opere idrauliche connesse, una zona che nei giorni susseguenti l’esondazione dell’Albegna e del torrente Osa apparve come il naturale punto di sbocco delle acque che scendevano a valle sul lato a nord del fiume.
«Questa è la conclusione della prima fase di un percorso che ha visto seduti a uno stesso tavolo la Regione Toscana, la Provincia di Grosseto, il Comune di Orbetello, Rfi e Anas - ha spiegato l'assessore Annarita Bramerini - e che getta le basi per arrivare entro gennaio a un progetto unico e condiviso per la sistemazione idraulica di Albinia e delle aree limitrofe colpite. Il tutto comprenderà la salvaguardia delle infrastrutture ferroviarie e stradali risolvendo, insieme agli interventi già in corso, i problemi idraulici prodotti da un eventuale evento analogo a quello dell'anno scorso. Quanto ai lavori relativi alla sistemazione dei punti in cui l’acqua creò danni agli argini di Albegna ed affluenti, direi che siamo a buon punto: molti degli interventi di messa in sicurezza sono stati terminati in attesa della costruzione dell’argine remoto, che darà la giusta e definitiva tranquillità a tutta la popolazione delle campagne in caso di un evento simile a quello dello scorso anno».
«Una ventina di giorni fa – continua l’assessore – la Provincia ha emesso una delibera in cui ha stabilito che non ci sarà bisogno di assoggettare il progetto a Via, accorciando così i tempi di intervento. I soldi stanziati dalla Regione ci sono e per questo penso proprio che nel breve termine si chiuderà un ciclo importante e si potrà aprire il cantiere per la costruzione dell’argine remoto». Dunque, con il nuovo accordo, Anas e Rfi effettueranno la progettazione degli attraversamenti delle opere infrastrutturali di propria competenza, la linea ferroviaria Pisa-Roma e la statale Aurelia e attueranno tutte quelle misure necessarie per risolvere le criticità relative al reticolo idraulico minore. Tutto questo, insieme agli interventi di somma urgenza garantirà un livello di sicurezza del territorio rispetto ad eventi analoghi a quello del 12 novembre 2012, che si stima abbia tempi di ritorno superiori ai 200 anni.
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