Il dolore
Prende a calci la moglie A giudizio per maltrattamenti
GROSSETO. Secondo l’imputazione, i maltrattamenti sarebbero andati avanti per sette-otto anni. Una vessazione continua, articolata in comportamenti diversi ma dall’effetto finale uguale. Nell’aprile...
GROSSETO. Secondo l’imputazione, i maltrattamenti sarebbero andati avanti per sette-otto anni. Una vessazione continua, articolata in comportamenti diversi ma dall’effetto finale uguale. Nell’aprile 2011, al termine dell’ultimo episodio di violenza - era stata presa a calci - la donna (oggi 38enne, nata in Romania) aveva trovato la forza per denunciare l’uomo.
Questi, un 53 enne originario della Campania e abitante non lontano da Grosseto, è stato rinviato a giudizio: dovrà essere giudicato il 27 marzo dal giudice Stramenga. Lo ha deciso il giudice Bilisari al termine dell’udienza preliminare, accogliendo la richiesta del pm D’Amelio (difesa Sensi). A condurre le indagini erano stati gli agenti della squadra mobile, che avevano raccolto le parole della donna e la documentazione medica. Quel giorno dell’aprile 2011 la donna era andata a farsi medicare al pronto soccorso, che le avevano dati 10 giorni di guarigione per le lesioni derivate dai calci del marito. Questi, sempre secondo l’imputazione, avrebbe impedito all a donna di intrattenere normali relazioni sociali e di svolgere un’attività lavorativa; l’avrebbe sottoposta a costanti privazioni economiche e ad atti di sopruso; la donna non avrebbe così potuto né provvedere alle incombenze familiari con una gestione autonoma né alle proprie necessità familiari. La vittima sarebbe stata mortificata da tale comportamento. E quello della denuncia sarebbe stato solo uno dei numerosi casi di percosse che la donna avrebbe subito negli anni.
(p.s.)
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