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Grosseto

dopo la lite con il coniuge per gelosia

Nei guai per il fucile Il 61enne patteggia 6 mesi

GROSSETO. Sei mesi e 1.200 euro, con sospensione della pena e ritorno in libertà, per il 61enne di Grosseto arrestato ai primi di settembre dalla polizia di stato perché trovato in possesso di un...

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GROSSETO. Sei mesi e 1.200 euro, con sospensione della pena e ritorno in libertà, per il 61enne di Grosseto arrestato ai primi di settembre dalla polizia di stato perché trovato in possesso di un fucile calibro 12 dalla matricola abrasa e dunque clandestino.

Una vicenda originata da una scenata di gelosia, da una violenta litigata - avvenuta alla presenza dei due figli - e dalla denuncia della moglie dell’uomo, che aveva segnalato agli agenti la presenza dell’arma in un annesso agricolo, oltre a quella regolarmente denunciata, un Flobert calibro 9. «Me ne ha parlato e me l’ha fatta vedere perché aveva minacciato di usarla su di sé se l’avessi lasciato», aveva raccontato la donna quando era andata a sporgere querela. Così la polizia di stato era andata al capannone e aveva sequestrato l’arma.

Il collegio (Puliatti presidente, Muscogiuri e Stramenga) ha ritenuto equa la pena concordata tra il difensore Bartolozzi e il pm D’Amelio e ha comunque disposto la confisca dell’arma e delle munizioni ritrovate, nonché del puntatore laser che sarebbe servito per le cacciate di frodo in notturna. Tutto il materiale sarà destinato alla Direzione artiglieria per la distruzione. I giudici hanno anche revocato all’imputato le autorizzazioni di polizia in materia di armi.

(p.s.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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