Sicurezza
La sala delle statue intitolata a Nicosia
La giunta accetta la proposta di dedicare all’ex soprintendente il luogo simbolo del museo “conteso” dagli eredi Mazzolai
GROSSETO. DAdesso è ufficiale: la sala delle statue del museo Archeologico e d’arte della Maremma sarà intitolata al soprintendente Francesco Nicosia.
Lo ha deciso la giunta comunale – al Comune appartiene infatti il museo – lo scorso 24 settembre, dando il proprio placet a una proposta che era arrivata nei mesi scorsi dal Rotary Club di Grosseto.
Una proposta giunta non senza uno strascico di polemiche che si erano sollevate, al riparo dalla ribalta pubblica, nelle stanze della Soprintendenza e del museo stesso tra l’istituzione e la famiglia di Aldo Mazzolai, storico, archeologo e divulgatore maremmano che pure ha contribuito a raccogliere la collezione oggi custodita nel museo.
Nel 2012, in seno a un progetto di approfondimento sulle figure più importanti di Grosseto, gli studenti del polo liceale di Grosseto avevano individuato in Aldo Mazzolai, morto nel 2009, un grossetano illustre “trascurato” dalla città. I ragazzi, seguiti dall’insegnante Letizia Stammati, oggi consigliere di Fondazione Grosseto Cultura, propongono di intitolare a Mazzolai una sala del museo a cui lo studioso aveva dedicato una vita di ricerche. E il Comune accetta di far da tramite con il museo e con la Soprintendenza.
La famiglia saluta di buon grado l’ipotesi che gli sia dedicata la sala più importante, quella delle statue, ma nei piani di Firenze ci sono anche altri candidati: la professoressa Clelia Laviosa e il professore ed ex soprintendente Francesco Nicosia. Così alla famiglia Mazzolai viene proposto di intitolare al congiunto due altre stanze. Ma la proposta è rifiutata. E mentre il progetto si arena, la Soprintendenza tira dritto e sceglie Nicosia. Il 24 settembre la giunta ratifica la decisione.
«Per l’intitolazione sarà organizzata una cerimonia a cui sarà invitata la moglie di Nicosia», spiega il sindaco Emilio Bonifazi. «Beninteso resta il fatto che Mazzolai rimane una figura a cui vogliamo rendere omaggio con un’intitolazione: questa della sala delle statue non esclude, infatti, che allo studioso possa essere dedicato un altro luogo simbolo».
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