Lutto
«Intossicazione da tonno» Una famiglia in ospedale
Marito, moglie e figlia sottoposti a lavanda gastrica all’arrivo al pronto soccorso Il principale indiziato è un prodotto fresco comprato poco prima in città
GROSSETO. Sono finiti tutti e tre in ospedale: marito, moglie e figlia. Lavanda gastrica e dimissioni, con qualche giorno per ristabilirsi in pieno. Il sospetto è che siano rimasti intossicati da qualcosa che avevano appena mangiato. E l’indiziato numero uno è quel tonno fresco che avevano acquistato poco prima in un punto vendita di Grosseto. Quel lotto è stato fatto togliere dalla vendita a scopo cautelativo.
Sono ancora in corso le analisi della Asl sul tonno - parte del quale è stato fornito dalla famiglia stessa - ma la famiglia sembra avere pochi dubbi sulla responsabilità dei malori che li hanno sorpreso poco dopo il pranzo del lunedì. Quelle eruzioni cutanee, quel gran mal di testa con sensazione di svenimento e altri sintomi spiacevoli riferiti dai tre pazienti secondo le prime conclusioni tratte in ospedale sono senza dubbio da attribuire a un’intossicazione alimentare.
Ai sanitari del pronto soccorso, i tre componenti della famiglia hanno raccontato di essersi sentiti male nel pomeriggio di lunedì. «Cosa avete mangiato?» hanno chiesto loro i medici: e i tre pazienti hanno raccontato il loro pranzo. Alla parola «tonno fresco» si è accesa la lampadina. Eppure quel tonno era stato comprato la mattina stessa, in un esercizio del capoluogo. Non era stato lasciato nel frigorifero di casa per ore o addirittura giorni: comprato e mangiato, insomma. Si è sentita male prima la figlia, che ha chiesto aiuto alla madre; poi è stata la volta del padre, che stava riposando a letto. Strane formazioni sulla pelle, addirittura uno svenimento, un gran mal di testa. Anche la donna accusava sintomi del genere. Non c’era tempo da perdere. Tutti e tre si sono presentati al pronto soccorso. E anche qui non è stato perso tempo: subito la lavanda gastrica a tutti e tre, per scongiurare che l’intossicazione proseguisse a far sentire i suoi effetti. Tutti fuori pericolo nel giro di poco tempo, ma le conseguenze non sono ancora terminate nonostante che i tre siano stati già dimessi: la figlia ieri accusava ancora un fastidioso mal di testa.
Dal pronto soccorso la segnalazione è stata indirizzata al servizio igiene degli alimenti, i cui specialisti hanno acquisito un campione del prodotto e contestualmente si sono recati al punto vendita per far togliere dal commercio tutto il lotto interessato, naturalmente a puro titolo cautelativo. L’attenzione si è concentrata sulla confezione da cui era stata prelevata la quantità di tonno acquistata dalla famiglia; viene ipotizzata la cattiva conservazione del prodotto. Ma in attesa del risultato delle analisi nessuna certezza può essere affermata.
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