Il dolore
Bai, l’appello cancella il risarcimento
In primo grado la Corte dei Conti aveva chiesto al sindaco di rendere 13mila euro alla Comunità montana
MASSA MARITTIMA. Il sindaco di Massa Marittima non dovrà risarcire la Comunità Montana: l'appello alla Corte dei Conti di Firenze cancella la sanzione decisa dal primo grado.
Una storia che risale ad alcuni anni fa e che ha visto protagonista tra gli anche l'attuale primo cittadino della città del Balestro: in ballo un incarico affidato all'interno dell'organico della Comunità Montana ritenuto illegittima perché l'impiegato in questione era sprovvisto di laurea, come invece veniva richiesto per il ruolo in questione.
Bai nel 2005 venne nominata presidente dell'ente montano e quindi coinvolta insieme ad altri suoi due precedessori nella vicenda: adesso però una sentenza del tribunale toscano l'assolve dopo averla invece ritenuta responsabile in passato.
«Quando nel maggio 2005 sono stata nominata alla guida della Comunità Montana era un momento di grande confusione, in cui i partiti della maggioranza non riuscivano ad eleggere un presidente - spiegò il sindaco massetano quando nel 2011 le cronache si interessarono alla vicenda dopo la prima sentenza della Corte dei Conti - Venne istituita una giunta composta da tutti i sindaci dei comuni membri e io ne ero il presidente. Ma quella era una soluzione provvisoria, che sarebbe dovuta durare due o tre mesi».
Ma, come spesso succede in questi casi, Bai rimase alla guida dell'ente per un anno e proprio in quel periodo terminò l'incarico del funzionario in questione e l'attuale sindaco di Massa lo rinnovò inconsapevole forse di quanto era accaduto nel passato. Bai non ha mai negato che degli errori all'epoca possono essere stati commessi, ma ha sempre ribadito che in quel caso furono fatti in buona fede, senza l'intenzione di favorire nessuno, ma solo per la competenza dell'impiegato risultato idoneo alla funzione assegnatali. Come aveva spiegato in occasione della sentenza di primo grado, il primo cittadino decise (insieme agli altri coinvolti) di far ricorso: proprio quell'appello ha portato oggi i frutti sperati perché stavolta il tribunale ha cancellato la condanna a pagare un risarcimento alla Comunità Montana (per Bai la somma era di circa 13 mila euro). La difesa durante l'appello ha spiegato ai giudici che l'incarico era già stato affidato prima che il sindaco venisse nominato presidente dell'ente e che l'impiegato aveva sempre svolto bene il suo lavoro senza danneggiare l'istituzione pubblica. Assolti insieme a Bai anche altri due ex presidenti Alidiano Bargelli e Giancarlo Zago, anche loro insieme a lei condannati in primo grado a versare un risarcimento alla Comunità Montana. Faccenda quindi che si è risolta nel migliore dei modi per il sindaco di Massa Marittima che adesso può stare più tranquillo.
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