Toscana
Via Sauro, la petizione porta i suoi frutti
La strada resta a senso unico, ma viene cambiato quello di via Ansedonia come chiedeva il comitato
GROSSETO. L’hanno spuntata. La petizione indetta da residenti e commercianti di via Sauro, farcita da mille firme, ha spinto il Comune a tornare sui propri passi: via Ansedonia ricambia senso di marcia. A dare l’annuncio è l’assessore alla polizia municipale e viabilità, Arsenio Carosi. Il comunicato dell’esponete di giunta arriva a margine dell’ultimo incontro avvenuto ieri con una delegazione dei firmatari. Carosi si è detto molto soddisfatto degli esiti scaturiti dal confronto con i residenti. «Come avevamo promesso nelle scorse settimane e preso atto da parte di tutti che il senso unico di marcia in via Sauro era un passaggio ineludibile, abbiamo verificato i flussi di traffico anche in concomitanza con la riapertura delle scuole. Il risultato è stato più che soddisfacente, confermando la bontà delle nostre decisioni e ci ha confortati anche nella possibilità d’invertire il senso di marcia di via Ansedonia, come richiesto da alcuni cittadini». A guardare bene, però, anche l’assessorato non ne esce poi così male: insomma, si parla di marcia indietro, ma intanto il cambio di segnaletica in via Sauro e nelle altre viuzze vicine è stato digerito dalla gente. «Credo – prosegue Carosi - che l'amministrazione abbia quindi dato un segnale di apertura al confronto, pure attraverso una modifica della viabilità secondaria, abbia comunque raggiunto gli obiettivi di sicurezza, fluidità di traffico e garanzia dei posti auto esistenti che si era prefissa nell'introdurre il senso unico in via Sauro». Soddisfatti, non potrebbe essere altrimenti, i responsabili del comitato che avevano avviato la raccolta firme: «Ci hanno ascoltati, c’è stata – dice Ferdinando De Santis, titolare del bar all’angolo di via Sauro e tra i protagonisti della protesta - disponibilità e gentilezza. Abbiamo dimostrato che le nostre lamentele (cali consistenti negli incassi dei negozi della zona, anche fino al 40% e 3mila chilometri in più da percorrere ogni anno) erano motivate. Ora la ciliegina sulla torta sarebbe arrivare al cambio di marcia pure in via Populonia». E intanto l’assessore parla di ulteriori verifiche in futuro, «continuando a garantire una risposta ai residenti che, in questi mesi, hanno mostrato una seria capacità di ascolto»: era iniziata come una battaglia all’arma bianca, è finita a tarallucci e vino. Ma, per una volta, è meglio così.
Maurizio Bernardini
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
